22 ottobre 2017

“Pulizia canali di scolo, serve regolamento per salvaguardare l’ambiente”

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“Nel 2008, una volta rilevatore ambientale del Comune di Fiumicino dopo aver effettuato l’apposito corso e aver superato il successivo esame, diedi tutto me stesso per salvaguardare l’ambiente. In quell’anno feci delle fotografie a dei nidi con uova di faggiani, folaghe, anatre, etc… nei bordi dei canali di via della Luna a Maccarese. Vista la consuetudine di pulire questi canali a primavera inoltrata, quando in realtà un lavoro del genere andrebbe fatto prima dell’inizio dell’autunno anche perché in primavere le erbe (ravizzone, malva, cardo, trifoglio, crescione, borragine, etc…), utili anche per le api, sono in fioritura, chiami subito la Polizia Locale che intervenne per effettuare un sopralluogo. Il mio tentativo di salvaguardare uova e erbe in fioritura fallì, visto che nel giugno 2008, poco dopo il sopralluogo die vigili, sono iniziati i lavori di pulizia con il trinciastocchi. Andai a vedere immediatamente i lavori e una volta giunto sul posto ho notato tre piccoli faggiani appena usciti dal guscio scappare dalle lame meccaniche. Così chiamai l’allora comandante della Polizia Provinciale, tra l’altro mio docente al corso per diventare rilevatore ambientale. È arrivato e ha preso i faggiani. Ma nonostante ciò i lavori sono proseguiti, così richiamai la Polizia Locale che intervenne per un nuovo sopralluogo. La mia idea e volontà era quella di fermare questo modus operandi almeno per gli anni futuri. Per riuscire a fare ciò portai tutta la mia documentazione fotografica all’allora Assessore all’Ambiente del Comune di Fiumicino Pasquale Proietti e alla biologa, dottoressa Pascucci. Negli anni successivi, però, niente è cambiato. Un altro fattore da non sottovalutare è che senza la pulizia dei canali prima della stagione delle piogge, i contadini di Maccarese rischiano di vedere allagate le proprie coltivazioni. Così per prevenzione si vedono costretti ad anticipare la raccolta delle carote a febbraio andando in competizione con i contadini di Chioggia, quando si potrebbe tranquillamente fare le raccolta più avanti e avere più mercato. Anche quest’anno si rischia di vedere lo stesso modus operandi. Però mi chiedo perché non c’è un documento o una legge come in tanti altri ambiti, come ad esempio la potatura dei lecci, che stabilisce il periodo di pulizia dei canali tenendo conto di nidificazione e fioriture. Sarebbe doveroso stilare un regolamento in tal senso. Dobbiamo salvare il nostro habitat, la nostra vita”.

Ettore Bortolin

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