24 settembre 2017

Quei rifiuti trinciati che finiscono nei canali

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Carissimo Direttore, girando questi giorni per le vie di Maccarese come Via delle Tamerici, Via dell’Olivetello o la via che costeggia il ponte bianco della ferrovia, è possibile assistere all’annuale taglio dell’erba del bordo strada ( opera necessaria ) con la contestuale triturazione dei rifiuti in essa nascosti.
Gettare rifiuti lungo le strade è un crimine quotidiano in questo Comune e lo scenario è da disastro ecologico permanente. Inutile dire che, nonostante la gravità della situazione, non è visibile nessuna azione concreta di contrasto del fenomeno ( se non sporadica e quindi velleitaria ) ne opera di bonifica.
Ma se possibile è ancor peggio assistere ogni anno allo scempio fatto dai trattori tagliaerba che, ottemperando ciecamente ad un ordine di servizio, in realtà compiono un ulteriore scempio.
Trasformano i rifiuti in micro-rifiuti ( tra cui le famigerate e pericolosissime microplastiche ) innescando quindi un ciclo vizioso e irreversibile di introduzione dei rifiuti nel ciclo delle acque e quindi del cibo.
È così difficile coordinarsi tra Maccarese Spa, Consorzio di Bonifica e servizio di nettezza urbana? L’Assessorato all’Ambiente controlla ciò che avviene sul territorio? Cosa impedisce a questo territorio di essere gestito da persone responsabili e coscienziose che sappiano pianificare il lavoro e ne comprendano le conseguenze?
È veramente inaccettabile. La prego di andare a verificare quanto le ho descritto e spero soprattutto che da questa denuncia scaturisca qualche indagine da parte di chi di dovere per verificare le responsabilità e punire i responsabili in modo che questo scempio non si verifichi più.  Con tristezza. Grazie.

Ing. Andrea Guizzi
Progetto Comune Sostenibile Fiumicino Nord

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