26 settembre 2017

Quella banda dei computer

Liceo Da Vinci

La banda dei computer ha colpito ancora. A distanza di dieci giorni dal primo furto, lunedì notte i ladri sono tornati al Leonardo Da Vinci di Maccarese. Per finire il lavoro: portare via gli ultimi Pc rimasti nel liceo. Un piano riuscito alla perfezione e cominciato il 27 febbraio scorso quando nella notte alcune persone hanno forzato le finestre dell’edificio nuovo della scuola e hanno cominciato a fare razzia del materiale didattico. La prima tappa è stata l’aula informatica, il «gioiello» dell’istituto, una trentina i computer spariti dai banchi. Poi è toccato al resto, microfoni, altoparlanti, mixer, tutti strumenti messi insieme nel corso degli anni. Senza dimenticare la cassaforte e le gettoniere dei distributori automatici. Un danno complessivo per il Da Vinci, comprese porte e finestre devastate, di circa 15 mila euro. A cui bisogna aggiungere ora quelli della seconda incursione di ieri l’altro, questa volta all’edificio vecchio che si trova proprio accanto alla centrale. Anche in questo caso i ladri sapevano bene dove dirigersi e così sono spariti dodici tablet, insieme a un altro computer. E siccome questa volta la refurtiva era più leggera, la banda ha pensato di fare una visita anche alla scuola media San Giorgio che si trova accanto, sempre in via di Maccarese. Anche qui addio computer, tablet, proiettori e soldi, 100 euro rimasti di una gita dei bambini.
Che si tratti in entrambi i casi della stessa banda ci sono pochi dubbi, come del fatto che conoscevano alla perfezione gli edifici, compresi i sistemi di allarme funzionanti ma disattivati facilmente perché non collegati a istituti di vigilanza. E al liceo funzionavano anche le telecamere le cui riprese sono al vaglio degli inquirenti.
Un danno enorme per le scuole ma soprattutto per i ragazzi e per la didattica senza i computer. «Ci sentiamo umiliati – commenta Laura, la madre di un ragazzo del liceo – se il primo furto era un’enormità, il secondo ha il sapore della beffa». Uno sconforto generale quello registrato ieri dalle famiglie degli studenti provenienti un po’ da tutto il Comune. «Un fatto gravissimo contro i nostri ragazzi – commenta l’assessore comunale Paolo Calicchio in visita alle scuole – alla San Giorgio tra i tablet rubati c’è anche quello consegnato dal Comune per la didattica dei disabili. Faremo la nostra parte installando le telecamere sul territorio comunale, anche se ordine e sicurezza spettano al Ministero dell’interno>>.

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