24 settembre 2017

Quella recinzione sul lungomare

Quella recinzione sul lungomare

Da qualche giorno, nel tratto di lungomare tra via Cattolica e via Viserba, è comparsa una nuova recinzione metallica.
Tra la macchia mediterranea e la ciclabile, è più avanzata di qualche metro rispetto ai pali già esistenti, nel tempo crollati a terra. Da quello che siamo riusciti a capire, si tratta della effettiva perimetrazione da Piano regolatore delle aree dei Federici (in questo caso Ares 2002) che sono titolari di quei terreni. Un po’ quello che era accaduto quando nel tratto di lungomare tra via Cattolica e via Numana venne avanzata la recinzione che precedette la costruzione dei villini.

Ma i Federici non avevano ceduto quelle aree al Comune di Fiumicino per la realizzazione della ciclabile? Sì, ma non nella zona della “Lente” dove è stato fatto un semplice comodato d’uso per l’esclusivo passaggio della pista. L’avanzamento della recinzione, sempre da quello che abbiamo capito, sarebbe stato approvato sia dalla pubblica amministrazione che dalla Capitaneria di Porto che ha rilasciato il nullaosta.
Tutto a posto allora? Non proprio, perché lo spazio ristretto complicherà la circolazione stradale, specie sul fronte del Cocco Loco, del Villaggio Mammolo, dei Cral dell’Aeronautica e della Marina Militare che perdono buona parte dei parcheggi estivi.
È pure vero che quella viabilità è provvisoria, considerato che il “Lungomare centro” che faranno i Federici ha tutto un altro tracciato ed eliminerà la doppia curva di via Cattolica, ma la stagione balneare è ormai alle porte.

Lungomare recnizone 2 okm

“Nel corso del precedente week end, il primo di bel tempo, si sono evidenziati già i problemi − dice Simonetta Mancini, presidente di Balnearia Litorale Romano − con l’avanzamento della recinzione ed il conseguente restringimento della carreggiata diventa impraticabile il passaggio in ambo i sensi di marcia, le auto rischiano infatti la collisione e sono costrette a passare talmente a ridosso dei recinti da compromettere la loro stessa sicurezza. È resa difficoltosa ogni manovra poiché non ci sono spazi, ciò diventa ulteriormente difficile per chi erroneamente prosegue il Lungomare di Levante verso la zona residenziale – Villaggio Mammolo – ed è costretto a tornare indietro.
C’è poi il problema parcheggi: con l’eliminazione dell’area libera utilizzata per la sosta, le auto sono state lasciate lungo la strada ostacolando la viabilità. Non solo, il timore è che l’assenza di parcheggi implicherà − in considerazione soprattutto della stagione e l’aumento di presenze dato che si tratta di un strada ad alta frequentazione che serve zone residenziali e due CRAAL − l’isolamento di una larga parte di territorio con impossibilità anche di svolgere attività di soccorso qualora si rendessero necessarie.
Da quanto descritto è comprensibile la nostra preoccupazione ed il nostro interesse affinché siano garantite: la sicurezza – tanto sulla zona quanto per le persone che la frequentano – e lo svolgimento sereno e sicuro delle attività di soccorso che altrimenti rischiano di essere ostacolate, ciò tenuto conto anche dell’eliminazione dell’area della duna a ridosso del Villaggio Mammolo utilizzata per l’atterraggio dell’elisoccorso; la viabilità sull’area e la mobilità per l’intera località. L’auspicio è che si possano individuare soluzioni utili al territorio”.

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