23 settembre 2017

Rarità a Macchiagrande, arriva il Basettino

basettino macchiagrande

È da poco iniziato e già procede ad ali spiegate, il progetto di monitoraggio e censimento degli uccelli acquatici svernanti all’interno della Riserva Naturale Statale Litorale Romano. L’Associazione Naturalistica “Programma Natura” è risultata infatti vincitrice nell’ambito “Progetti di studio delle popolazioni di volatili e di specie animali all’interno della RNSLR”,  del bando Pubblico “La riserva delle Idee” promosso dall’Assessorato alle politiche del territorio del comune di Fiumicino. Dal 1° dicembre una squadra composta da cinque ornitologi esperti pattuglia in lungo e in largo paludi, macchie e aree coltivate alla ricerca delle specie di uccelli che le popolano. Finora i risultati sono a dir poco esaltanti; sono state censite già una novantina di specie. Molte di queste protette o di grande interesse scientifico e conservazionistico, come rapaci, anatre, aironi, limicoli, ecc.  Una delle scoperte più importanti e avvenuta proprio all’interno dell’Oasi WWF di Macchiagrande: una coppia di Basettini (Panurus biarmicus), osservata e fotografata domenica da Roberto Scrocca e Michele Cento, sul canneto del canale delle acque Alte, che passa proprio all’interno dell’Oasi. “Si tratta di una specie assai rara nella nostra regione nei periodi delle migrazioni e ancor più in inverno – spiega Riccardo Di Giuseppe, Direttore di Macchiagrande – In verità il Basettino è fortemente diminuito numericamente in tutta Italia negli ultimi decenni, soprattutto a partire dalle grandi opere di bonifica delle paludi, spesso ricche dei fitti canneti che costituiscono il suo habitat”. Grande è stata dunque la sorpresa e la soddisfazione dei due ornitologi quando ne hanno udito riecheggiare i versi in uno dei canneti residui del nostro litorale. Altra osservazione degna di nota è stata quella di un’aquila Anatraia maggiore, avvenuta proprio lunedì ad opera di Roberto Scrocca e Maurizio Rossi. E le sorprese non finiranno qui! I ricercatori sono convinti che queste aree di grande interesse, ma finora poco studiate, consentiranno altre meravigliose scoperte.

(foto di Michele Cento)

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