24 ottobre 2017

Reagire o soccombere?

Rifiuti via maratea 1m Rifiuti via Maratea 2 m

Oltre ai furgoni che scaricano calcinacci, potature, rifiuti ingombranti, una piaga sempre aperta ieri come oggi, la ciliegina sulla torta è rappresentata dai sacchetti quotidiani di tutte quelle famiglie che proprio non ne vogliono saper di fare la differenziata e continuano a gettare i sacchetti ovunque.
Un comportamento inaccettabile per una società civile che non può rassegnarsi e girare la testa da un’altra parte. E che dovrebbe essere affrontato per quello che è dalla pubblica amministrazione: una emergenza, una piaga sociale, un cancro da estirpare. Perché disfarsi dei rifiuti gettandoli nel bosco non è solo un gesto incivile, ma uno sfregio, una barbarie che fa vacillare i fondamentali su cui si tiene una comunità civile. Come si può insegnare nelle scuole ai nostri ragazzi a comportarsi secondo certe regole e poi tollerare le discariche davanti casa? E poi a quali costi visto che il conto di questi rifiuti extra viene pagato da tutti noi con saldi salatissimi?
Quanto tempo ancora dovremo aspettare per vedere quella reazione che un problema del genere merita? E che fine hanno fatto le guardie ambientali, il progetto delle 100 telecamere nelle zone sensibili e la battaglia contro gli evasori?

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