23 settembre 2017

Regione, ok al dimensionamento scolastico

Il nuovo Piano, come previsto dalle disposizioni della Legge 111/2011, prevede la riorganizzazione della rete scolastica regionale in Istituti Comprensivi costituiti, nel rispetto dei parametri numerici, da un minimo di 600 alunni per i territori montani ad un massimo di  1000 alunni e tenendo conto delle richieste e proposte pervenute dall’utenza. Sono stati quindi individuati ed applicati anche i parametri che considerano: le caratteristiche geo-morfologiche, la presenza di adeguati collegamenti del servizio di trasporto pubblico rispetto ai punti di erogazione (distanze e tempi di percorrenza), le esigenze socio-economiche, l’andamento demografico in essere e i trend di frequenza dei punti di erogazione. Inoltre, vengono confermati i Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) e viene prevista una serie di nuovi indirizzi di studio per ampliare l’offerta formativa in base alle reali esigenze del territorio. “Pur nella complessità del lavoro necessario ad ottemperare, nei termini e nei modi, alla normativa – ha dichiarato l’Assessore regionale all’Istruzione e Politiche giovanili, Gabriella Sentinelli – il dimensionamento scolastico annualità 2012/2013 rispetta prevalentemente le indicazioni degli Osservatori provinciali e del Tavolo regionale, che si sono tenuti in un clima di piena e leale collaborazione con l’Ufficio Scolastico regionale, alla presenza di tutte le sigle sindacali del settore scuola. Sono convinta che si sia riuscito a fare un buon lavoro, funzionale alle esigenze di ammodernamento della rete scolastica regionale. Nonostante ciò – ha dichiarato la Sentinelli – mi impegno a convocare periodicamente l’Osservatorio regionale per verificare che la riorganizzazione prevista dal Piano risponda agli effettivi bisogni della popolazione scolastica regionale. Infatti, pur essendo convinta della  bontà del Piano, che passa ora all’esame della competente Commissione Consiliare, solo una verifica puntuale e costante delle necessità dei territori potrà mettere in evidenza eventuali difficoltà da correggere”.

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