26 settembre 2017

Rifiuti, dal dire al fare

Dove gli extracomunitari, per evitare di essere fermati sugli autobus dalle forze dell’ordine, hanno creato i loro magazzini nei cespugli. Da lì tutte le mattine partono per vendere sulla spiaggia la loro merce taroccata, svuotando carte dalle borse nella macchia mediterranea, buttando ovunque bottiglie di plastica, rifiuti, lasciando a terra escrementi. L’anno scorso lo stesso Manduzio ha fatto esposti e rischiato di essere malmenato dai venditori. Quest’anno prova la carta della comunicazione, sperando di ottenere qualche risultato. nelvideo nella home page si può vedere tutto. “La situazione è veramente disperata – dice Stefano – non capisco più perché faccio. Parlo con la gente, leggo le loro lettere pubblicate su Qui Fregene ma… perchè non si muovono? Perchè non fanno qualcosa? Qualcuno ha messo altri sacchi di spazzatura proprio sotto le bacheche. Intanto, una coppia di italiani compra una borsa da 50 euro ad un senegalese. Dallo stabilimento vicino dicono che la bacheca potrebbe creare problemi, magari anche una denuncia. Ho portato alle forze dell’ordine un video dove si vede chi sono e come operano i senegalesi. Niente. Nulla. Silenzio. Facciamo qualcosa? Emettiamo un leggero suono? Ieri una mia amica che abita a Como ha visto il video e mi ha detto che da loro se solamente cade una cicca di sigaretta scattano le multe. Facciamo tutti qualcosa?”

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