17 ottobre 2017

Rifiuti, presentato il nuovo servizio

Dopo una serie di proroghe, che ne hanno prolungato la durata, il 1° marzo arriva la nuova associazione temporanea di imprese (Ati) che si è aggiudicata il bando di gara. Tre le società che formano l’Ati: la Gesenu Spa, capofila del gruppo con il 34% delle quote, la Paoletti Ecologia e la Cooplat, entrambe con il 33%. Le prime due, anche se con quote minori, figuravano già nel capitale misto pubblico- privato della vecchia società. Saranno loro per i prossimi 7 anni a svolgere il servizio di igiene urbana e a traghettare la raccolta dei rifiuti verso l’obiettivo finale: dai cassonetti al porta a porta.  “Ci vorrà del tempo per passare da un sistema all’altro – ha chiarito ieri il sindaco durante la presentazione della nuova società – partirà subito una sperimentazione del porta a porta nel quartiere Parco Leonardo, poi lo allargheremo in tutto il Comune, procedendo secondo dei piani che terranno contro del suo territorio, esteso quanto l’intero Comune di Milano”. I primi sei mesi serviranno per il rodaggio, l’intero organico della Fiumicino Servizi, circa 62 persone, passerà in quello della nuova Ati così come era previsto dal bando. Ma oltre al porta a porta a Parco Leonardo, i cittadini comunali nei primi sei mesi non vedranno grandi novità nel servizio “a parte lo spazzamento delle strade che verrà assicurato ovunque e non più solo nei centri storici e il lavaggio sistematico dei cassonetti che prima non veniva fatto”, spiegano i vertici dell’Ati.  Dopo la messa a regime, attraverso i piani biennali, la nuova società cambierà rotta: “sarà uno sforzo enorme, alla fine distribuiremo 5,2 milioni di sacchetti speciali per la raccolta differenziata e 140 mila mastelli per i rifiuti organici”, chiarisce il dirigente comunale Luigi Giamocante.  Una rivoluzione, anche culturale, che punterà molto sulla informazione ai cittadini: “partiremo dalle scuole, contatteremo le associazioni, chiederemo la collaborazione delle Pro Loco, dei comitati – spiega Franco Sassaroli dirigente della Gesenu Spa – affinchè il sistema funzioni è indispensabile la collaborazione dell’utente finale”.  Oltre alla “persuasione morale” il Comune pensa anche al controllo: è pronto infatti il bando per l’installazione di 130 telecamere da posizionare nelle aree critiche trasformate da cittadini meno sensibili in vere discariche a cielo aperto.

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