23 settembre 2017

“Rifiuti, situazione desolante”

“Raccolta differenziata. A Roma che afferma di attestarsi al 38%, da quanto si vede, dalle foto, dal vivo e dalla puzza che tutti i giorni ammorba gli abitanti della Valle Galeria e delle zone limitrofe, sembra un numero impossibile – si legge nella nota – A Fiumicino, dove il Sindaco Montino ha bloccato l’estensione del porta a porta dal 28/9/2013, nonostante i 2,6 mln di Euro finanziati dalla Provincia la differenziata non si schioda dal 12-14% e ad oggi ancora si ignora quando il servizio porta a porta verrà portato alle altre località del comune servite con raccolta stradale. A Ladispoli, dove il bando per il porta a porta è stato aggiudicato da un anno, ma ancora oggi inspiegabilmente si continua la raccolta con i cassonetti. A Cerveteri, che si attesta intorno al 10% di differenziata, dovrebbe partire a breve la gara europea per il nuovo servizio porta a porta e quindi, se tutto va liscio, ne riparleremo nel 2015. Impianti di trattamento dei rifiuti. A Roma, nonostante una sentenza del TAR dica che Malagrotta deve essere bonificata, si prospetta la requisizione dei due impianti TMB e forse del gassificatore di Cerroni (appunto a Malagrotta), per poter continuare ad utilizzarli rinviando così a data da definire l’avvio della bonifica; addirittura dalla lettura di alcuni atti emerge l’autorizzazione ad una variante “non sostanziale” per la costruzione di due nuove linee di incenerimento da 35 MW a Malagrotta accanto a quella esistente (di fatto “dimostrativa”, utile forse solo agli incentivi CIP6) da 10 MW circa. A Fiumicino, scorrendo le pagine del bilancio per il 2015, è previsto un impianto di compostaggio con 10 mln reperibili in project financing e si immagina già comincino a ronzare gli avvoltoi del biogas. Ad Anguillara e Bracciano si parla di due impianti biogas, eccedenti le necessità del bacino di conferimento di Cupinoro per l’organico. A Cerveteri, Ladispoli e Santa Marinella fortunatamente si parla di un impianto di compostaggio aerobico per la cui realizzazione è stata inviata al Ministero della Difesa una lettera con la richiesta di messa a disposizione di un’area sull’asse Aurelia ricadente nel territorio del comune cerite dove poter costruire l’ impianto. Se questo progetto, come speriamo, andrà avanti e vedrà la luce bloccherebbe nei fatti la realizzazione dei due impianti biogas prospettati ad Anguillara e Bracciano considerato che oltre il 50% di rifiuto organico derivante dal bacino di conferimento di Cupinoro è prodotto nei tre comuni di Cerveteri, Ladispoli e Santa Marinella. I due biogas prospettati avrebbero necessità di accettare rifiuti provenienti da lontano, magari da Roma, in barba al principio di prossimità tanto sbandierato da Regione e dalla capitale ed ignorando completamente gli interessi del territorio e delle comunità che ci vivono. Vedremo se la politica e la Regione Lazio, daranno spazio a questo progetto, se i Sindaci di questi territori saranno determinati a portarlo avanti ed avranno la schiena diritta nel fare una scelta di campo tanto coraggiosa quanto indispensabile per invertire la rotta delle emergenze rifiuti continue resistendo ai possibili richiami all’ordine di qualche partito e alle lusinghe economiche delle tariffe di conferimento dei biogas di Bracciano ed Anguillara. E poi Cupinoro e il rischio che vengano aggirati e superati i veti alla realizzazione del mega ampliamento, passando per la scorciatoia del Consiglio dei Ministri. Un bel quadro di riferimento, e meno male che c’è contiguità politica ai vari livelli tra le giunte comunali, i funzionari provinciali (nominati dalla precedente gestione), e la giunta regionale; del piano rifiuti della ragione Lazio annunciato da Zingaretti e Civita a fine 2013 se ne sono perse le tracce. Mica male…”.

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