20 settembre 2017

Rifiuti zero, incontri in Regione

Il Comitato informa che al termine di una campagna di invio di e-mail aventi all’oggetto la richiesta esplicita di una presa di posizione sull’impianto, indirizzata ai membri dell’Ufficio di Presidenza della Regione Lazio ed al Movimento 5 Stelle (che ne è escluso), ha ricevuto una risposta sia da alcuni Consiglieri sia dal Gruppo Consiliare del M5S. “In particolare già in questa settimana sono programmati incontri con il Consigliere Quadrana e con il gruppo del M5S, mentre sono in via di definizione ulteriori appuntamenti con i Consiglieri Valeriani, Petrangolini, Storace – riporta una nota del Comitato – Dai Consiglieri Leodori e Simeone non è invece arrivata alcuna risposta. Ringraziamo i Cittadini che hanno nei fatti supportato questa campagna di pressione che ha prodotto centinaia di e-mail ai Consiglieri e che è stata determinante. L’obiettivo di questi incontri è di spiegare nel dettaglio i motivi del contrasto popolare a questo impianto, motivi di ordine sanitario ed ambientale, chiedendo il sostegno, personale e dei gruppi politici di cui fanno parte, a questa battaglia di civiltà, sia fuori sia dentro le istituzioni, ribadendo comunque di essere pronti a proporre ricorso al TAR qualora l’impianto venga autorizzato. Vogliamo però sapere se anche il nostro comune, in questo caso, ricorrerà al TAR per difendere i cittadini ed il territorio; domanda posta da qualche tempo ma ancora in attesa di risposta. Invitiamo le forze politiche di Fiumicino, impegnate in questa campagna elettorale basata su contrapposizioni di principio e su dichiarazioni urlate, a fare di più su questo tema; non basta dichiarare un NO al biogas per avere la coscienza a posto; servono passaggi politici, istituzionali, utili a contrastare il progetto anche in questa fase. A chi giova attendere esclusivamente le decisioni della Regione Lazio? Chi si propone alla guida di questa Città ha il dovere di contribuire a fermarlo adesso il progetto, ha il dovere di supportare adesso i Cittadini in lotta, ha il dovere di pressare adesso le Istituzioni al fine di tutelare le popolazioni”.

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