24 settembre 2017

Rifiuti Zero su rinvio porta a porta Fiumicino

Spenti gli ultimi fuochi delle feste ecco che i problemi di Fiumicino, quelli gravi che pagheremo a breve, a partire dalla TARES, riemergono dalla nebbia.
Parliamo di rifiuti: il Sindaco annuncia che,” …vista la difficoltà derivata da una scarsa propensione alle novità da parte dell’Ati e a un sistema di raccolta differenziata approvato dalla vecchia Giunta troppo complesso, oneroso e dal meccanismo farraginoso, si è deciso di aprire un tavolo tecnico congiunto che in due settimane definirà una proposta innovativa…”, ossia blocchiamo qui la raccolta differenziata porta a porta. Il Sindaco ci vuole far credere che se la raccolta differenziata va male è solo colpa dell’ATI? Che se il contratto di gestione dell’intero servizio fa acqua da tutte le parti è solo colpa della passata giunta? Sicuramente ci sono nell’ATI e nella Giunta Canapini responsabilità gravissime, il capitolato speciale d’appalto (elaborato nel 2009 e aggiudicato nel 2011, scritto più nell’interesse della società aggiudicatrice che di quelli della comunità ) è “fuorilegge” per il solo fatto di porre l’obiettivo del 55% di raccolta differenziata al 2017 (quando la norma prevedeva il 65% a fine 2012). Che dire poi del progetto relativo alla Raccolta Porta a Porta, elaborato sulla base di quanto contenuto nel contratto di gestione del servizio (quello che fa acqua da tutte le parti) approvato e finanziato con 2.600.00 euro dalla Provincia di Roma?
Quando il capitolato è stato preso come fonte di riferimento per l’elaborazione del Progetto Porta a Porta (quello che Montino definisce “troppo complesso, oneroso e dal meccanismo farraginoso”), alla provincia che l’ha approvato e finanziato andava bene! Oppure è stato letto con superficialità senza procedere alle necessarie verifiche prima di finanziarlo con 2.600.000 euro di soldi pubblici? Quella del Sindaco Montino ci sembra una dichiarazione incompleta, se non omissiva, che tende a nascondere le gravi responsabilità dell’Amministrazione dietro il paravento dell’ATI. Che fine ha fatto il problema numero uno, quello della massiccia evasione, totale e parziale? Esistono inoltre gravi responsabilità legate all’assenza di una reale, capillare e continuata informazione ai cittadini, al controllo del territorio (e non ci si vengano a citare le poche multe sollevate), a quello che il Comune dovrebbe esercitare tutti i giorni sull’ATI, e per finire all’assenza del continuo monitoraggio necessario per verificare l’andamento della raccolta porta a porta e correggere almeno gli errori più macroscopici. La soluzione verrà trovata in 15 giorni da un tavolo tecnico convocato fra Comune di Fiumicino, Provincia di Roma e Regione Lazio (dobbiamo stare tranquilli? per il comune c’è Montino che prima stava in Regione, per la Regione ci saranno Zingaretti e Civita che prima stavano in provincia, per la provincia…ce ne scusiamo ma non lo sappiamo).
Lunedì 30, dopo un’attesa di 3 mesi dalla richiesta, salvo imprevisti dell’ultima ora, l’Ass.ra ai Rifiuti Ambrosini ci riceverà e ci spiegherà come mai, nella casa di vetro, le parole scritte da un comitato di semplici cittadini che metteva in luce, fra le altre questioni, le criticità da subito emerse (sia a novembre 2012 che a giugno 2013) rispetto alla raccolta differenziata sono restate inascoltate.
Noi qui ci viviamo, siamo determinati e testardi ed abbiamo elaborato un sintetico documento che consegneremo nei prossimi giorni al Comune con cui, cifre alla mano, dimostriamo come la riduzione dei rifiuti e la raccolta differenziata porta a porta siano uno strumento valido per coniugare un ciclo naturale dei rifiuti ad un sostanziale risparmio economico per amministrazione e cittadini. Sarebbe stato possibile iniziare col passo giusto mesi fa ammettendo che i progetti erano inadeguati, che tutti, alcuno escluso, avevano sbagliato ed avviare subito la loro completa revisione, adottando in primis tutte le azioni per recuperare l’evasione”.

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