20 settembre 2017

Rinviata la delibera sulla tassa di soggiorno

Dopo la presentazione del ricorso al Tar di alcune categorie che si ritenevano danneggiate dalla prima formulazione della tassa, la decisione del rinvio, sollecitata da più parti, è stata presa al fine di trovare un compromesso che tengo conto di tutte le posizioni espresse dagli operatori del settore turistico – alberghiero del territorio comunale. Il rinvio ha suscitato diversi commenti. Per il consigliere Pdl William De Vecchis si tratta di “Un atto lungimirante di tutte le forze politiche arrivato dopo varie richieste emerse dagli scranni di maggioranza e opposizione. In questo modo si potranno appianare quelle divergenze di cui alcune categorie si erano fatte portavoce negli ultimi giorni e arrivare a una delibera concordata”. Per Luigi Satta, Capogruppo lista civica Noi Insieme, “il ritiro della delibera che introduce la tassa di soggiorno è un provvedimento importante che darà la possibilità all’amministrazione di concertarsi con le varie organizzazioni di categoria e trovare una sintesi che tenga conto delle problematiche delle strutture turistiche, ricettive e commerciali interessate dalla nuova tassa di soggiorno. A questo punto è anche necessario trovare degli escamotage ed evitare che la nuova imposta pesi esclusivamente sugli hotel, che hanno un rigido sistema di controllo, cosa invece non prevista per i bed and breakfast”. “La nuova bozza di delibera che introdurrà la tassa di soggiorno sul nostro territorio – secondo Angelo Caroccia,  capogruppo Gruppo Consiliare Unione di Centro – dopo lo stralcio di oggi, dovrà prevedere un punto fondamentali: l’obbligo dell’amministrazione di reinvestire il 50 per cento dei proventi per realizzare una massiccia campagna pubblicitaria che veicoli all’esterno le bellezze del nostro Comune e le strutture ricettive e commerciali presenti sul territorio. Tutto questo concertandolo prima con le categorie coinvolte in grado di dare suggerimenti preziosissimi. A partire da desk informativi con postazioni fisse e mobili sia all’interno che all’esterno dell’aeroporto Leonardo Da Vinci e della Fiera di Roma, e fermate bus navetta a servizio degli operatori. A questo provvedimento va affiancata immediatamente l’istituzione di un’agenzia comunale sul turismo in grado di coordinarsi con l’omologa regionale già operativa e insieme a questa sviluppare un piano di lavoro che porti Fiumicino a innestarsi in pianta stabile nei percorsi turistici nazionali e internazionali”. Contrario ad ogni nuova formulazione della tassa si dice infine Claudio Cutolo, capogruppo Gruppo Consiliare Italia dei Valori, per il quale “Al di là che sia stata ritirata, la delibera che introduce la tassa di soggiorno sul nostro Comune non va riproposta. Con la congiuntura economica che vive l’Europa intera e la recessione che stagna il traino italiano, qualsiasi balzello che rischi di creare ostacoli e azzoppare un asset di per sé già martoriato dai mancati investimenti come il turismo, va evitato come la peste. Prima di chiedere bisogna dare. E Fiumicino non offre nulla: infrastrutture, servizi, decoro. Questa amministrazione invece di pensare a nuove tasse, preveda sconti per chi soggiorna sul nostro territorio. Investa su questo settore. Li attiri i turisti piuttosto che cacciarli”.

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