23 settembre 2017

Russo candidato sindaco, l’Udc si spacca

In un comunicato di pochi minuti fa, firmato dai consiglieri Merlini, Scarabello, Rutigliano, Rocca ed dal capogruppo Addentato, si annuncia che “l’Udc di Fiumicino rompe gli indugi ed ufficializza la candidatura a Sindaco di Mario Russo, attuale Assessore all’Urbanistica. Scelta decisa dopo aver valutato diverse possibilità e successiva ad una valutazione generale del quadro politico locale e non solo… Era necessario dare uno scossone all’inerzia delle forze politiche locali che da tempo si sono fossilizzate nella ricerca di un candidato a sindaco largamente condiviso. La nostra è una candidatura aperta al dialogo e non arroccata e rigida sulla  posizione univoca dell’Udc di Fiumicino – continua il comunicato – ma volta a trovare e concertare una soluzione più condivisa possibile”.
Una condivisione che sembra mancare proprio all’interno dello stesso partito, visto che pochi minuti dopo il suo Presidente,  Wilma Simonelli, e il segretario Angelo Caroccia, inviano un altro comunicato in cui prendono le distanze dalla iniziativa, definita come “frutto di una azione personale non condivisa”.
“Apprezziamo il sacrificio dell’Assessore Mario Russo a candidarsi alla guida del nostro comune, ma crediamo che decisioni così importanti vadano prese in maniera condivisa e collegiale senza nessuna imposizione, aprendo al contrario un confronto non solo con il presidente e il segretario di partito, stranamente bypassati, ma anche con i vertici provinciali e regionali oltre a tutti gli iscritti del territorio. La candidatura dell’assessore Mario Russo a sindaco di Fiumicino è frutto quindi di un’azione personale che non tiene conto della sottoscrizione  di documenti avvenuta qualche settimana fa con altre forze politiche del comune. La scelta di un candidato a sindaco non può essere affidata a una presa di posizione di singoli ma condivisa e frutto di un confronto aperto anche alla forze civiche di cui il nostro territorio è ampiamente rappresentato. Quella di Russo è quindi una fuga in avanti che il partito locale non condivide e che, in piena campagna elettorale per le elezioni nazionali e regionali, dimostra scarsa considerazione per le sorti del Paese messe in secondo piano per far posto a interessi personali censurabili”.

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