24 settembre 2017

Sanzioni a chi non riscuote

Sanzioni a chi non riscuote

I funzionari dei Comuni che non riusciranno a far pagare le sanzioni applicate sugli abusi edilizi e sulla raccolta differenziata ne risponderanno a livello disciplinare e contabile. Col collegato alla legge di Stabilità, che reca “disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”, dirigenti e funzionari locali rischieranno infatti decurtazioni della busta paga. La stretta è stata approvata lo scorso 4 settembre dalla settima commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera. La principale novità del collegato, che spazia dai fondi per la green economy allo smaltimento degli impianti fotovoltaici, riguarda soprattutto il pagamento delle sanzioni legate agli abusi edilizi. “In caso di inadempienza – spiega Cinzia De Stefanis su ItaliaOggi – saranno i dirigenti e i funzionari locali ad assumersene le responsabilità disciplinare e contabile, anche con decurtazioni dello stipendio”. Lo stesso vale per i Comuni che non riusciranno a conseguire gli obiettivi della raccolta differenziata. Il collegato approvato in prima lettura prevede poi una stretta sui cittadini che gettano mozziconi di sigaretta e gomme da masticare per terra, nelle acque, nei luoghi pubblici e sui trasporti pubblici. Chi sarà sorpreso a farlo verrà, infatti, punito con una sanzione amministrativa che varierà dai 50 ai 400 euro.

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