22 settembre 2017

Scoperta maxi frode da oltre 60 milioni

Questa era dedita all’emissione e all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti volte a manomettere il contenuto delle dichiarazioni fiscali e, quindi,annullare l’importo delle imposte da versare all’Erario. L’ingente frode fiscale,il cui importo complessivo supera i 60 milioni di euro, è stata concepita ed attuata da un gruppo di consulenti fiscali operanti in uno studio professionale di Roma beneficio di un noto Consorzio, operante, a livello nazionale, nel settore del facchinaggio e delle pulizie industriali. Per attuare l’ingegnoso meccanismo evasivo, il Consorzio, peraltro appaltatore di diverse commesse, pubbliche e private, aveva creato un reticolo di cooperative – formalmente costituite e gestite da prestanome nullatenenti e senza fissa dimora – che, dopo avere emesso un rilevante numero di fatture per operazioni inesistenti a favore di soggetti economici “normali”, venivano fatte improvvisamente scomparire assieme al loro ingente debito tributario. Grazie, però, ai copiosi documenti ricevuti, i destinatari delle fatturefalse potevano, nel frattempo, aumentare i costi di esercizio e, conseguentemente, abbattere il proprio carico fiscale. Nel corso degli accertamenti, le Fiamme Gialle della Compagnia di Fiumicino hanno, inoltre, scoperto 1.214 lavoratori “irregolari”, per i quali – oltre alle consistenti ritenute fiscali non operate e non versate – è stato riscontrato l’omesso versamento di contributi previdenziali ed assistenziali per oltre due milioni di euro. Al termine dell’operazione sono state deferite all’Autorità Giudiziaria quarantanove persone, tra professionisti, direttori di istituti di credito, pubblici ufficiali, amministratori e prestanome vari, tutte indicate come responsabili, in associazione a delinquere, di reati fiscali, finanziari e societari. L’operazione è stata diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia.

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