24 settembre 2017

Sicurezza, i passi del Comune

“Queste vanno dalle posate e ragionate prese di posizione di cittadini e associazioni del territorio, fino alle improvvisate osservazioni di alcuni personaggi politici locali che, a proposito del tentativo di furto alla posta di Maccarese, sono arrivati a dire “Le bombe arrivano quando la gente non ce la fa più, lo Stato è assente se non addirittura contro” – sottolinea Megna – Ultima, in ordine di tempo, la riproposizione, vecchia e stantia, delle ronde, ipotesi a cui non credono nemmeno coloro che le propongono altrimenti le avrebbero attuate quando erano al governo. Sicuramente, il maldestro tentativo di furto a Maccarese, che non ha fruttato nulla ai delinquenti e ha messo nei guai una palazzina, non può non preoccupare. Così come preoccupano i recenti incendi dolosi, le esplosioni ai danni di attività commerciali, ma anche tutti gli infiniti fatti di microcriminalità che interessano i cittadini e danno disagio. L’Amministrazione, in sei mesi di attività, non è stata a guardare: ha organizzato due assemblee al nord del Comune sui problemi della prostituzione e della criminalità nelle zone agricole, a cui hanno partecipato anche le forze dell’ordine, pur sapendo che non spetta al Comune il coordinamento delle forze di polizia bensì al Prefetto, a cui già il Sindaco si è rivolto in una riunione per chiedere aiuto. Abbiamo potenziato e aumentato la presenza delle associazioni di volontariato di Carabinieri e Polizia. Abbiamo aderito ad Avviso Pubblico, associazione dei Comuni contro le mafie; decisione che la precedente Amministrazione si era permessa il lusso di snobbare. Presenteremo a breve un progetto ad Aeroporti di Roma per una nuova viabilità davanti l’aerostazione per evitare le tensioni fra noleggiatori e taxi. Ma cosa più importante è che è nata una vera collaborazione fra le forze dell’ordine e la nostra Polizia Municipale nel settore dell’abusivismo edilizio, del commercio e della viabilità. Non c’è giorno che l’azione della Guardia di Finanza, Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Capitaneria e Polizia Provinciale non si evidenzi in azioni concrete. La nostra polizia locale fa i miracoli: l’abbiamo da poco riorganizzata, ma si deve sapere che sono meno di 90 effettivi a fronte del doppio che la legge impone e per ora non si hanno risorse per risolvere il problema. E comunque sanno anche i sassi che esiste una sentenza del Consiglio di Stato che impedisce di fare un nuovo concorso finché la vecchia graduatoria del 2008 non è stata esaurita. Se a volte la vigilanza davanti ad alcune scuole salta non è per cattiveria, ma è perché i vigili non ci sono o sono impegnati in altro come la vigilanza diurna che stiamo garantendo al residuo bellico ritrovato a Fiumicino. È vero le cose ancora non vanno come dovrebbero e un gran lavoro è da fare, ma il tema della sicurezza non si può risolvere in due battute: è tema complesso”.

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