22 settembre 2017

Sicurezza, subito poteri speciali ai sindaci

Ad annunciarlo lo stesso Maroni dopo aver presieduto alla conferenza Stato, citta’ e autonomie locali durante la quale ha incassato il parere favorevole degli enti interessati. Il decreto, inserito nel pacchetto sicurezza, mira ad ampliare i poteri dei Sindaci che, in veste di ”ufficiali di governo”, potranno aumentare sanzioni nelle ordinanze, collaborare con le forze di polizia su piani coordinati di controllo del territorio, avere accesso al centro elaborazione dati del Viminale. Non sindaci sceriffi quindi, ma autorita’ dalle quali il governo, come ha spiegato il ministro Maroni, attende anche ”proposte e iniziative creative in materia di sicurezza” nei rispettivi territori. Maroni ha poi illustrato i punti sui quali i sindaci avranno possibilita’ dirette di intervenire: ”Nelle situazioni urbane di degrado o di isolamento che favoriscono l’insorgere di fenomeni pericolosi, quali lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, l’accattonaggio con impiego di minori e disabili’‘, ma anche casi di danneggiamento contro il patrimonio pubblico, occupazioni abusive, commercio illegale.
”A settembre – ha quindi spiegato – firmeremo il protocollo d’intesa con l’Anci per utilizzare il fondo del 2009 che prevede 100 milioni di euro per finanziare gli interventi per la sicurezza urbana”, per rafforzare il pacchetto sicurezza e in particolare i nuovi poteri affidati ai sindaci per l’incolumita’ pubblica e per le aree urbane. Il titolare del Viminale ha poi annunciato che ”tra settembre e ottobre daremo vita ad un monitoraggio delle ordinanze emesse dai Comuni con l’Anci”, auspicando ”massima collaborazione tra istituzioni e territorio”.
”Sono molto soddisfatto e certo che i sindaci sapranno interpretare bene questo nuovo ruolo”, ha sottolineato Maroni. Il quale e’ allo stesso modo ”molto soddisfatto per l’ottima accoglienza che i cittadini italiani hanno riservato ai militari impegnati nel garantire la sicurezza nelle grandi citta”’. Maroni ha quindi voluto evidenziare i risultati ottenuti gia’ nella prima giornata di impiego dei militari nelle strade: ”A Roma, ad esempio, e’ stato colto in flagranza di reato, e fermato un giovane rumeno mentre borseggiava una anziana, a Torino nel parco conosciuto come ‘tossic park’, due persone sono state arrestate per spaccio e una cinquantina identificate”.
”Questa e’ la strada giusta per garantire la sicurezza dei cittadini – ha poi aggiunto Maroni – per dimostrare che lo Stato c’e’ ed e’ determinato a combattere la criminalita”’. Ed spiegato che l’impiego dei militari entrera’ a pieno regime in due o tre giorni e che per fine settembre si fara’ una prima valutazione per valutare se proseguire nell’esperimento.

Pubblicità

Newsletter

Archivio Articoli