20 settembre 2017

“Silenzio forma di colpevolezza”

Lo dicono i consiglieri comunali Mauro Gonnelli, Roberto Merlini, Federica Poggio e Giuseppe Picciano. “Di fronte a una città che sta soffrendo una crisi importante e che ha difficoltà a credere in chi si propone di amministrarla, gli ultimi fatti rischiano di rompere definitivamente e per sempre il rapporto tra gli amministratori, gli elettori e tutta la comunità – fanno notare – In questo momento non sembra essere molto più onorevole svolgere il ruolo di consigliere comunale quando quotidianamente ci troviamo di fronte gli occhi di un paese che dubita. Tutto il consiglio comunale si dovrebbe fermare e riflettere su ciò che sta accadendo e sulle notizie che stanno investendo l’intera classe politica e tutte le coalizioni.  L’atteggiamento di alcuni di voler far finta di nulla ha tanto il sapore di voler nascondere i propri timori. Dobbiamo avere il coraggio di analizzare i fatti, approfondirli. Di rinnovare un’etica comportamentale che sia di esempio soprattutto alle nuove generazioni. Non possiamo continuare a galleggiare sperando in esiti giudiziari favorevoli. Recuperare la dignità politica significa anche avere il coraggio di mettersi in discussione e fare dei passi indietro quando il momento lo richiede. Assistere allo slogan tutti zitti ce n’è per tutti come più volte ripetuto dallo stesso sindaco Montino, non è una soluzione politica. E far passare questo messaggio significa ammettere che le verità forse sono molto più brutte di quelle che si leggono. Bisogna tirare fuori la voglia di fare una profonda autocritica e con lucidità e determinazione affrontare il problema di dignità e trasparenza che mai come oggi sono messe in discussione.  Fino a prova contraria sono tutti innocenti, ma serpeggia una forma di colpevolezza nel silenzio e nel tentativo di evitare un approfondimento. Montino e la sua maggioranza sono stati velocissimi nell’approvare un regolamento sui comportamenti e doveri dei dipendenti pubblici, ma è preminente oggi è quello di ritrovare la capacità di rappresentare il popolo di Fiumicino. Già la proposta di sospensione per chi è indagato e dimissioni per chi venga rinviato a giudizio è stata bocciata da Montino e il centrosinistra, è importante fare immediatamente un percorso di trasparenza amministrativa e creare gli strumenti per una partecipazione attiva della città alla vita amministrativa. Delle belle parole la città non se ne fa nulla, servono i fatti. Chiediamo immediatamente la nomina del responsabile per la trasparenza, per l’anticorruzione e l’organo interno di valutazione che a oggi non sono stati ancora nominati”. 

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