Secondo una prima ricostruzione del fatto, l’attentatore ha seguito il suo obiettivo in strada per alcuni metri, poi lo ha affrontato a viso aperto e gli ha esploso contro l’intero caricatore da una pistola di grosso calibro. «Mi cercavi? Eccomi», le uniche parole pronunciate prima degli spari. Otto colpi in rapida successione e Andrea Vitaliano, 61 anni, pluripregiudicato campano, centrato da sei proiettili, crolla a terra in un lago di sangue. Poi la fuga del sicario a bordo di un maxiscooter verso la via Aurelia in direzione di Ceri. Soccorso da alcuni avventori del Gran Caffè Luna, in piazzale Roma, l’uomo viene trasportato con un’ambulanza del 118 prima alla postazione di primo intervento della cittadina laziale, poi al policlinico Gemelli. Una questione in sospeso probabilmente per la spartizione di un bottino, il movente. Certo è che i carabinieri di Civitavecchia seguono una pista precisa, che porta sul mare della capitale, dove si sarebbe nascosto il fuggiasco, un noto pescivendolo del posto. Secondo gli inquirenti Vitaliano, appena giunto a Ladispoli da Napoli, in mattinata si sarebbe recato proprio nella pescheria dell’attentatore, un vecchio compagno di rapine, per discutere con lui. «Non c’è più, ha ceduto a noi l’attività», la risposta dei nuovi locatari. A quel punto il messaggio, chiaro, del napoletano: «Se lo vedete ditegli che lo sto cercando». Poche ore dopo, invece, i ruoli si invertono ed è il pescivendolo a trovarlo alla stazione ferroviaria e a sparare per primo. Immediate le ricerche per catturarlo: posti di blocco lungo la via Aurelia da Civitavecchia a Torrimpietra, lungo via del Fontanile di Mezzaluna e via della Scafa. Da Pratica di Mare si alza in volo anche l’elicottero dei carabinieri a caccia del pistolero. Compagno di rapine del ferito: entrambi, difatti, hanno un passato criminale di tutto rispetto. Un pregiudicato residente a Ladispoli, dunque, con il quale Vitaliano avrebbe avuto un conto aperto. Stazionarie le sue condizioni: l’uomo è stato sottoposto a un intervento chirurgico per l’estrazione dei proiettili. Sempre nel pomeriggio di ieri gli uomini del nucleo operativo di Civitavecchia e Ostia hanno fatto irruzione in alcuni appartamenti di amici e conoscenti del ricercato in cerca di indizi del suo passaggio. «Sappiamo chi è, gli stiamo chiudendo il cerchio attorno», chiosa il colonnello Giuseppe La Gala, comandante del Gruppo carabinieri Ostia. (di Stefano Vladovich, il Guornale.it).