23 ottobre 2017

Sportello Antiviolenza in stazione in disuso

Sportello Antiviolenza in stazione in disuso

Uno Sportello Antiviolenza sulle donne al posto della stazione in disuso. È quanto previsto dall’ordine del giorno approvato ieri, all’unanimità, dal Consiglio comunale di Fiumicino, riunitosi per l’occasione in seduta straordinaria aperta, al quale hanno partecipato anche l’On. Simone Lupi, Consigliere regionale PD e la Dott.ssa Maria Teresa Roghi, Dirigente Nazionale UGL Pari Opportunità.
“Con questo documento − spiega la Presidente del Consiglio Comunale, Michela Califano − si impegnano Sindaco e Giunta, per quanto di propria competenza, ad attivarsi presso RFI per ottenere gli spazi previsti presso la stazione di Maccarese o in quella di Torrimpietra. A seguito, infatti, della riorganizzazione della rete ferroviaria, RFI ha messo a disposizione le stazioni ferroviarie ormai in disuso cedendole in comodato d’uso a Comuni e associazioni che vogliano perseguire fini sociali e che non abbiamo fini di lucro. Tutti sanno – prosegue la presidente Califano − quanto sia importante avere a disposizione uno sportello antiviolenza per aiutare donne in difficoltà e vittime di violenze, soprattutto perché sono davvero tante, troppe, coloro che non hanno il coraggio di denunciare le terribili situazioni che si ritrovano a dover subire. Abbiamo ritenuto che, considerate le caratteristiche del nostro territorio nonché il piano del Trasporto Pubblico Locale, la scelta di una di queste stazioni rappresenti un punto di interscambio particolarmente favorevole rendendo questo sportello fruibile e raggiungibile nel migliore dei modi”.

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Sempre nell’ambito della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, il Comune di Fiumicino ha organizzato ieri mattina un incontro con le scuole del territorio presso l’Expo Leonardo Da Vinci a Isola Sacra. Tra gli intervenuti il sindaco Esterino Montino, l’assessore alla Cultura Daniela Poggi e l’assessore alla Scuola Paolo Calicchio. Durante la mattinata è stato presentato il progetto “Agave, fuori dalle mura” a favore delle donne vittime di violenza e dei loro figli ed è andato in scena lo spettacolo teatrale “Non sapevo fare la valigia” di Betta Cianchini. “Questa iniziative – ha spiegato il sindaco Esterino Montino – rientrano nelle celebrazioni della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, istituita dall’Onu nel 1999, per l’alto numero di soprusi commessi sulle donne in tutto il mondo, compreso il nostro Paese, non un giorno ogni tanto, ma tutti i giorni dell’anno. È una giornata di ricordi, di memoria, per tenere alta l’attenzione a tutti i livelli. La violenza sulle donne il più delle volte si consuma dentro le proprie case e famiglie. Per questo è importante incontrare i tanti studenti delle nostre scuole, per ascoltarli, confrontarsi e riflettere insieme sul tema”. “Il 25 novembre – ha aggiunto l’assessore Daniela Poggi – è una giornata importante. Basti pensare che la Regione Lazio e la Regione Campania sono tra le Regioni con il più alto tasso di omicidi nei confronti delle donne, violenze che spesso accadono all’interno delle proprie abitazioni ad opere di mariti, fidanzati, padri, figli. Abbiamo organizzato quest’iniziativa per far sentire la nostra voce: anche i ragazzi hanno partecipato con alcuni bellissimi brani scritti di loro pugno, che raccoglieremo in una pubblicazione. Ed è per questo che ho voluto leggere loro la significativa lettera che Reyhaneh Jabbadi, la ragazza di 26 anni impiccata in Iran perché ritenuta colpevole dell’omicidio di un uomo che aveva tentato di stuprarla, ha scritto a sua madre”. “Ringrazio – ha concluso l’assessore Paolo Calicchio – il corpo docenti, perché con pazienza e dedizione portano avanti programmi bellissimi e di grande utilità per i nostri ragazzi, che concorrono alla formazione di una loro coscienza civile. Questo deve essere l’obiettivo della scuola. Dobbiamo trasformare gli eventi tragici che sono dietro alla celebrazione di questa Giornata in un momento di speranza, in qualcosa di positivo, nel pensiero che i giovani di domani possano essere migliori degli uomini di oggi”.

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