19 settembre 2017

Strade bianche, perché esporre tutti al pericolo?

Strade bianche, perché esporre tutti al pericolo?

Caro Direttore, in questi giorni è stata chiusa viale di Porto per i noti lavori di costruzione della rete fognaria.

Il traffico veicolare leggero e pesante è stato quindi dirottato sulle vie alternative che di fatto sono solo 3: via del Collettori, via di Campo Salino e via della Muratella, quest’ultima l’unica asfaltata, parzialmente illuminata e con i dossi dissuasori di velocità.

Vorrei quindi porre l’attenzione sul fatto che le due strade bianche (Collettori e Campo Salino ), mantenute così perchè inserite nella zona di tutela integrale della Riserva Statale del Litorale Romano, sono regolate da disposizioni particolari del codice della strada per evitare incidenti, disturbo ai residenti e alla fauna della Riserva ( abbondante nei dintorni ) e pericolo per chi va in bici o a piedi su queste strade rimaste tra le poche a mantenere un ambiente naturale e autentico.

Su queste strade bisognerebbe andare al massimo a 30 km/h, non bisognerebbe sorpassare, bisogna stare distanti dai bordi dove scorrono i canali di scolo dei campi. Ovviamente tutte queste regole non vengono minimamente rispettate dai distratti e frettolosi utilizzatori occasionali. Di vigili nemmeno l’ombra.

Ora non sarebbe stato più logico salvaguardare questi luoghi e far passare il traffico su via della Muratella che è a norma e più adatta per le auto e per i mezzi pesanti? Perché esporre tutti a questi potenziali pericoli? 

La differenza in termini di tempo tra i due percorsi è minima ma la differenza in termini di attenzione alle persone, all’ambiente e in termini di programmazione è enorme. Grazie.

Ing. Andrea Guizzi
( Comitato Cittadino Campo Salino )

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