21 settembre 2017

Strade, bici, marciapiedi e parolacce…

“per fortuna” sotto la vostra redazione per cui la cosa è stata, da voi ampiamente documentata. Adesso suppongo i nostri solerti politicanti ci metteranno una pezza in puro stile politichese e ripareranno quel pezzo di strada lasciando nella cacca più nera le altre strade che purtroppo versano in condizioni ben peggiori e i meno “fortunati” che, in bici, hanno la sfortuna di schiantarsi lontano dai vostri obbiettivi. Passando per il centro che ha la fortuna di avere dei bei marciapiedi da ambo le parti della carreggiata (BEATI LORO) si nota senza sforzo alcuno che almeno uno dei due è percorso più da bici che da pedoni, almeno questa è la mia impressione, ed è secondo me logico in quanto, vista la fila ininterrotta di macchine parcheggiate, da un lato, lo sfortunato ciclista si trova a transitare al centro della strada tra bus, suv, citycar più o meno scatenate e ovviamente tutto il resto per cui le persone preferiscono dribblare qualche sparuto pedone che rischiare la pelle! Ogni tanto i fenomeni che ci rappresentano se ne escono con idee non realizzabili allora suggerisco loro di osservare e cercare di capire. Forse si potrebbe fare di un marciapiede una pista ciclabile! E, con tutte le tasse che paghiamo, invece di mettere mano allo stesso lavoro quattro volte in poco tempo, leggi ingresso di Fregene, fare rotonde o cavalca-ferrovia grotteschi, mettete per favore mano alle strade di Fregene che oltre a essere ridicolmente dissestate spesso sono praticamente prive di segnaletica sia verticale che orizzontale. Vorrei aggiungere delle parolacce ma sono sicuro che non le pubblichereste…”

Marco Cattani

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