La Regione ha presentato ieri mattina il nuovo Piano di Sviluppo Rurale del Lazio. “Un investimento pubblico di 780 milioni di euro per le aziende del Lazio a favore di investimenti mirati e capaci di coniugare agricoltura e ambiente – dice Erica Antonelli, consigliere comunale di Fiumicino che non è mancata all’appuntamento – Essendo il nostro un territorio ad alta vocazione agricola. sostanziale è l’interesse per il PSR 2014-2020, fonte di nuova capacità di investimento per l’affermazione e lo sviluppo delle aziende agricole locali presenti. A Fiumicino – sottolinea la consigliera – molti sono gli imprenditori agricoli e le cooperative che operano anche su terreni regionali e che sono in attesa di rinnovo del contratto di locazione per continuare ad investire sulla propria attività”. Il Lazio ha quindi 77 milioni in più rispetto alla programmazione precedente. In questi due anni il Lazio è passato dall’11° al 5° posto nella graduatoria sulla capacità di spesa delle Regioni di Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura.

 

Ecco alcune delle azioni più importanti:

 

Fondi per giovani e startup. La Regione mette a disposizione 83 milioni di euro per sostenere l’avvio di startup agricole in particolare per i giovani agricoltori. Sono previsti aiuti fino a un massimo di 70mila euro, il massimo previsto dalla regolamentazione comunitaria. Una scelta che contraddistingue il Lazio rispetto alle altre realtà del Paese.

 

Fondi per ex imprenditori e agricoltori sopra i 40 anni. Nel nuovo PSR la Regione sostiene anche gli ex-imprenditori o lavoratori extra-agricoli che si trovano fuori dal mercato del lavoro con circa 10 milioni di euro per la costituzione di nuove imprese anche per beneficiari con età superiore ai 40 anni.

 

L’agricoltura sociale. Anche qui tante le azioni previste: dalla creazione di attività economiche nelle aree rurali all’inclusione sociale fino alla riduzione della povertà e allo sviluppo economico delle zone rurali. La Regione, tra l’altro, si propone di sostenere attraverso l’agricoltura  anche attività di riabilitazione e cura socio-terapeutica, inserimento lavorativo di soggetti con disabilità, ex detenuti, tossicodipendenti, migranti, rifugiati.

 

L’impegno della Regione per sostenere l’innovazione nell’agricoltura. Anche in questo caso si tratta di un processo che sta andando avanti in tanti modi: coinvolgendo gli studenti degli istituti agrari e alberghieri nelle attività di promozione agroalimentare, favorendo la nascita del primo FabLab istituzionale a vocazione agricola, dotato di strumenti di alta tecnologia, come le stampanti per cibo in 3D e il confezionamento dei prodotti agroalimentari.

 

“La cosa più importante è che ci sono 77 milioni in più del vecchio piano quindi abbiamo più risorse e più capacità di spesa perché siamo passati, come Regione Lazio, dall’11esimo al 5 posto della graduatoria Agea sulla capacità di spesa delle regioni – dice il presidente Nicola Zingaretti – Abbiamo visto in questa assemblea una grande partecipazione di produttori, di coloro che stanno in trincea a difendere il nostro modello di sviluppo, quindi c’è una bella squadra regionale che insieme combatte perché non siamo secondi a nessuno”.

 

“Fare sistema ha rappresentato l’approccio strategico del nuovo PSR, superando le divisioni – è il commento di Sonia Ricci, assessore all’agricoltura, caccia e pesca, che ha aggiunto: puntiamo dunque su una strategia di interventi per favorire le reti e costruire una politica che sia davvero corale. Qualità e organizzazione sono le nostre parole d’ordine. La qualità è la leva distintiva per recuperare valore per l’intero sistema e per veicolare la forza distintiva della nostra offerta sui mercati nazionali e internazionali”.