17 ottobre 2017

Taekwondo, oro, argento e bronzo

Taekwondo, oro, argento e bronzo

Si sono svolti nel bel palazzetto dello sport di Jesi a partire da venerdì pomeriggio con le categorie femminili per poi proseguire il sabato e la domenica con le maschili.
La nostra Associazione ha portato soltanto 4 ragazzine d’età compresa tra gli 11 e i 13 anni, Sara, Irene, Flavia, Sofia.
Le prima 3 erano alla loro prima esperienza Nazionale e bisogna dire che hanno molto ben figurato combattendo con tecnica e intelligenza; certamente è mancata l’esperienza e il controllo delle emozioni in una gara così importante com’è il massimo Campionato Nazionale di categoria a loro riservato.

Sara, che è una bambina molto emotiva, ha saputo affrontare il primo incontro con grinta e l’ha vinto con un bel distacco sull’avversaria; poi però s’è spenta come accade a chi, per l’emozione, dà tutto subito e non ha riserve per quanto deve avvenire proseguendo sul tabellone di marcia della gara; infatti poi Sara ha incontrato una brava ragazzina che l’ha messa alle corde e lei non ha saputo venirne fuori perdendo ai quarti di finale.

Irene, medaglia di Bronzo, ha dovuto lottare non poco per prevalere sulle avversarie agli ottavi, ai quarti di finale e in semifinale. Le sue leve molto lunghe, ancora non controllabili dalla crescita così repentina che ha avuto in pochi mesi, le hanno creato non poche difficoltà però ha saputo comunque districarsi molto bene nelle eliminatorie poi, in semifinale, ha subìto lo stress della prima volta e, anche lei ha ceduto a una ragazzina con più esperienza e più grande d’età.

Flavia, medaglia d’Argento, anche lei soltanto di 11 anni e al primo Campionato Nazionale come la compagna Irene e, come Irene ha saputo disimpegnarsi molto bene risparmiando le energie per proseguire nei 4 incontri che l’aspettavano nel tabellone di gara fino a trovarsi in finale e dover cedere a un’avversaria ostica e determinatissima che l’ha messa in difficoltà lasciandole poco spazio e tempo di organizzare gli step e le tecniche.

Sofia, medaglia d’ORO, possiamo definirla la veterana del quartetto e con alle spalle altri 2 titoli Nazionali ( a 11 e a 12 anni), ha sentito molto, anzi troppo, il peso di “dover” confermare quello che vale, infatti era molto tesa, concentrata ma anche consapevole della difficoltà di confermarsi nella nuova categoria di peso – 33 kg dopo aver vinto gli altri 2 titoli Nazionali nella -29 kg.

Tuttavia Sofia ha affrontato con molta intelligenza e tecnica e tattica tutti gli incontri che man mano la portavano verso la finale.
Dopo aver surclassato le avversarie nelle eliminatorie, Sofia s’è trovata a dover disputare semifinale e finale a distanza di pochi minuti l’una dall’altra – grave pecca organizzativa e arbitrale non dare il giusto recupero, soprattutto a ragazzine così piccole- ma Sofia dopo essersi isolata per una manciata di minuti dopo la semifinale e concentratasi al meglio e consapevole della grande bravura dell’avversaria, che s’era studiata durante gli incontri, ha prevalso su una bambina bravissima e con una grande grinta, vogliosa di portarsi via l’Oro.
Sofia è andata subito in svantaggio per poi rimontare e passare in vantaggio; poi parità di punti. 
Sempre così fino a 3 secondi dalla fine dell’incontro dove Sofia piazzava una grandissima tecnica al corpetto elettronico e si portava sul 9 a 8 in suo favore. 3 secondi interminabili, poi 2, poi 1…
Fine dell’incontro e Sofia, per il terzo anno consecutivo, è Campionessa Italiana.
Stanca, stremata, silenziosa come suo solito, Sofia s’è resa conto che man mano che si “cresce” aumentano le difficoltà sia nello sport che nella vita. Ma questa ragazzina così esile e minuta ha un carattere e una determinazione che, uniti alla sua intelligenza, le daranno tutti gli strumenti per affrontare ciò che la vita le riserverà.
Definirla strepitosa è davvero poco.
Ricevere tantissime congratulazioni e complimenti da parte di chi è rimasto incantato a guardare questa ragazzina di soli 13 anni come si muove sul quadrato e come tira tutte le tecniche, vale quanto e anche  più dell’Oro della Sua medaglia. 

Ma, per Noi tecnici, ciò che vale ancora di più è vedere queste “nostre” ragazzine così composte, umili, dolci, amorevoli, rispettose, senza invidie e senza malizia. 
Della ragazzine insomma di 13 anni; come dovrebbero essere tutte alla loro età, senza grilli per la testa e senza la bramosia di voler bruciare le tappe prima del dovuto.
Le 3 medaglie conquistate hanno premiato anche la Società come Seconda Classificata Nazionale e, se si pensa che la prima classificata ha portato in gara ben 14 ragazze e ci ha superato per 1 argento soltanto, credo si possa essere più che orgogliosi e soddisfatti del risultato di queste nostre Atlete.

Un grazie ed un elogio particolare vanno a Diego che da mesi si impegna oltremodo a integrare gli allenamenti per chi “vuole veramente” fare bene e crede e ascolta e sbagliando impara giorno dopo giorno.
Un tecnico che, all’occorrenza, non risparmia rimproveri ma che sà anche trasmettere tutto l’amore che ha verso tutti e tutte coloro che ci danno fiducia. Grazie – Sara, Irene, Flavia, Sofia

Con tutto l’affetto, che forse non so trasmettere ma che è davvero grande, Vi auguro che nella vita possiate sempre uscirne vincenti; indipendentemente dal colore della medaglia. Vincenti nella consapevolezza di poter dire e Voi stesse: ce l’ho messa tutta. Poi, se l’avversario è più forte, saper accettare anche la sconfitta con il giusto rammarico ma anche col rispetto verso chi, forse, ha lavorato di più. Lo sport dovrebbe insegnare soprattutto questa lealtà; chi, invece, cerca di vincere con sotterfugi di varia natura è certamente un povero “perdente” che, prima o poi, farà i conti con se stesso e dovrà solo vergognarsi di “come” ha vinto!
Da domani si ricomincia nelle due sedi d’allenamento di Ostia e Fregene perché l’avversario “vuole” batterVi. 
Sta a Voi dimostrare che ciò che avete conquistato non è stato per puro caso, ma è frutto di un lungo e faticoso “lavoro” che man mano Vi dà un grande bagaglio tecnico da sfoggiare nella varie gare.
In bocca al lupo a tutti.

Enrico Grisoli

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