23 settembre 2017

Tarsu, controlli porta a porta

Rifiuti di stagione, è solo l’inizio

La Fiumicino Tributi ha iniziato i controlli “porta a porta” per scovare chi non paga la Tarsu e di conseguenza non solo non fa la differenziata ma, non avendo i mastelli, si disfa dei sacchetti gettandoli per la strada, visto che in molte zone sono stati ritirati i cassonetti. Una piaga soprattutto a Fregene dove molti romani, titolari di seconde case, sono sconosciuti all’anagrafe tributaria comunale. “Con una selezione pubblica abbiamo assunto per tre mesi, rinnovabili di volta in volta, otto persone con l’obiettivo di fare le verifiche casa per casa – rivela Antonio Quadrini, amministratore unico della Fiumicino Tributi S.p.a. – siamo partiti da Aranova e Passoscuro, ora stiamo per passare anche a Fregene. I controlli si concentreranno su 8 mila posizioni dubbie che abbiamo individuato incrociando le diverse utenze domestiche. Verificheremo attraverso questionari anche le utenze conosciute, superficie delle abitazioni e numero dei componenti. Ma soprattutto batteremo a tappeto quelle sconosciute, ovvero tutti quelli che non hanno mai pagato la tassa”.
Centinaia le lettere arrivate a Fregene, anche se in molti casi si tratta semplicemente di utenze intestate a soggetti diversi rispetto alla abitazione, coniuge defunto, figli, altro. Ma per chi non paga, invece, sarà una resa dei conti salata considerato che la legge prevede che vengano regolati gli ultimi cinque anni con more e sanzioni che decuplicano gli importi dovuti.
Un passo essenziale per ripristinare una situazione di equità sociale visto che il costo finale del servizio di raccolta dei rifiuti viene diviso per tutte le famiglie presenti nel territorio. A Fregene una delle situazioni più critiche, si stima che siano almeno un migliaio le famiglie che non risultato iscritte, più altre 700 quelle che a distanza di due anni dall’inizio della raccolta differenziata non hanno mai ritirato i mastelli. Risultato, in particolare d’estate, almeno 1700 “sacchetti vaganti” che tutti i giorni finiscono nei boschi, nella pineta, nei mastelli dei negozi, perfino nei parchi giochi dei bambini.

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