26 settembre 2017

Tassa rifiuti urbani, alla Finanza i controlli

Presenti il sindaco, Mario Canapini, il comandante del II gruppo Roma il colonnello Pierluigi Sozzo e il capitano Gaetano Stramentinoli che guida la compagnia. Una collaborazione in atto da tempo visto che i finanzieri nel passato hanno già stanato tanti nel comune di Fiumicino diversi “falsi poveri”, responsabili di autocertificazioni irregolari. Ma che ora, per la prima volta, si allarga alla tassa sui rifiuti solidi urbani, una piaga per le casse comunali considerato l’alto tasso di evasione. Riflettori puntati su tante categorie, in particolare su chi tutti i giorni smaltisce quantità notevoli di rifiuti: locali pubblici, negozi e ristoranti. “Abbiamo già cominciato a fare i primi controlli – spiega il capitano Stramentinoli – su 52 accertamenti abbiamo individuato 18 soggetti non in regola, 16 in ordine con i pagamenti, mentre altri 18 ci devono ancora rispondere”. In pratica i finanzieri nel momento in cui svolgono le loro verifiche chiedono anche la redazione di un questionario che deve essere restituito entro 15 giorni. Nel quale vengono chieste le ricevute di pagamento della Tarsu degli ultimi 5 anni, una planimetria aggiornata dei locali e documenti che accertino la loro data di occupazione. “In alcuni casi si sono messi in regola prima di riconsegnare i questionari – conferma il colonnello Pierluigi Sozzo – come abbiamo verificato anche a Roma con l’Ama con la quale collaboriamo, l’evasione di questi tributi è alta”. Ma un conto è aprire un contenzioso con una amministrazione, un altro è subire una verifica dalla Guardia di Finanza. “L’effetto deterrente è formidabile – commenta il sindaco Mario Canapini – ringraziamo le Fiamme Gialle per la loro collaborazione. Sono sicuro che in questo modo riusciremo a stanare tanti furbi non in regola con le imposte. Sia chiaro, da parte nostra non c’è alcun intento persecutorio, ma non è più tollerabili che ci siano tante persone che non pagano le imposte comunali. E nel futuro valuteremo anche la possibilità di ampliare questa collaborazione verso altri tributi”.

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