18 ottobre 2017

Tenta estorsione, egiziano in manette

La vittima, un cittadino italiano proprietario di un ristorante sul litorale di Fiumicino, qualche giorno prima ha invitato a cena un suo ex dipendente, con il quale ha mantenuto un rapporto di amicizia nonostante la fine di quello lavorativo. L’ex dipendente, però, prima di andare via dalla casa della vittima ha portato via con sé 700 euro in contanti, un orologio in oro ed un anello di brillanti per un valore complessivo di circa 8.000 euro. Il giorno successivo l’ex dipendente ha contattato la vittima e gli ha chiesto, in cambio della restituzione dei due gioielli, 5.000 euro giustificando la somma richiesta come la “buonauscita” mai ricevuta per il suo lavoro svolto in passato.  L’ex datore di lavoro si è recato presso la Stazione Carabinieri di Fiumicino per denunciare quanto gli stava succedendo. Gli uomini dell’Arma hanno attivato immediatamente un servizio specifico, in abiti civili, presentandosi all’appuntamento, preso presso il ristorante di proprietà della vittima, dove ci sarebbe stato lo scambio dei gioielli, facendo finta di essere dei clienti del ristorante. Non appena il malvivente si è presentato all’appuntamento ed ha avvicinato la vittima pretendendo il denaro è scattato il “blitz” dei Carabinieri che hanno bloccato l’uomo, che è stato, inoltre, trovato in possesso dei gioielli rubati. L’uomo è stato trasferito presso il carcere di Civitavechia a disposizione dell’A.G. competente. È il secondo episodio analogo accaduto in pochi gironi sempre a Fiumicino, dove i carabinieri hanno arrestano delle persone che richiedono il “cavallo di ritorno” per della refurtiva.

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