26 settembre 2017

Tir Ama a Maccarese, scoppia la protesta

Tir Ama a Maccarese, scoppia la protesta

Un centinaio tra cittadini e rappresentanti di associazioni hanno protestato dalle 6.30 di questa mattina davanti all’impianto di compostaggio dell’Ama in via Olmazzeto  a Maccarese. Il presidio, organizzato dal Comitato Rifiuti Zero Fiumicino, ha voluto ribadire la contrarietà al transito dei Tir nella zona che trasferiscono i rifiuti umidi nell’impianto. Sul posto anche  polizia e carabinieri. “Investiamo la mattinata a difesa della salute e del territorio – affermano i promotori, che espongono striscioni con su scritto “Stop tir Ama” – Da oltre 2 anni i cittadini di Maccarese sopportano il transito giornaliero di 60/70 mezzi. Ieri scadeva la terza proroga concessa dalla Provincia di Roma che consente ad Ama di svolgere operazioni di trasferenza dei rifiuti di Roma a Maccarese. In cinque anni oltre 70.000 tir e troppe tonnellate di rifiuti romani: siamo un comune, Fiumicino, che produce meno di 50.000 t/a di rifiuti: perchè dobbiamo sobbarcarci il carico quotidiano di 360 tonnellate di rifiuti romani? Non se ne può più di vedere gli interessi capitolini sovrastare quelli della nostra comunità. Chiediamo che si controlli in modo costante e continuativo cosa entra e cosa esce da quell’impianto; altrettanto la viabilità, regolamentando il passaggio del traffico legato all’impianto esclusivamente su arterie stradali al di fuori dei centri abitati. Metteremo in campo  ogni forma di protesta a nostra disposizione”. Una delegazione di cittadini è stata fatta entrare nell’impianto. “Alcuni tir siamo riusciti a bloccarli”, fa notare Riccardo Di Giuseppe. “Un altro grande problema è la fuoriuscita di liquido dai tir in prossimità dei dossi – sottolinea Ettore Bortolin – Questo non garantisce la sicurezza stradale e mette a repentaglio l’incolumità di automobilisti e anche di chi è alla guida di ciclomotori”. “Nel frattempo, però, la proroga per le operazioni di trasferenza sembra ci sia stata fino alla fine del prossimo giugno dopo una conferenza dei servizi che ha coinvolto tutti gli enti interessati – dice Carla Petrianni, presidente del Comitato Rifiuti Zero Fiumicino – Per questo chiediamo di poter visionare gli atti ufficiali. In più ci è stato riferito che il comune di Fiumicino si sarebbe detto favorevole a trovare un altro punto per queste operazioni, sempre sul territorio di Fiumicino. A questo punto vogliamo chiarezza”.

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