26 settembre 2017

Torna l’incubo erosione

 

A Fregene sud il problema è diventato cronico, dal confine con Focene fino a la Vela, la spiaggia è praticamente scomparsa. Quel lembo che c’era è stato inghiottito ieri dal mare. La Perla, il Point Break, il Tirreno, il Capri, la Nave, l’Arcobaleno, la Vela, l’elenco degli stabilimenti balneari a rischio si allunga ogni giorno di più. E ora, dopo tante promesse, la situazione diventa sempre più drammatica: “Non c’è più l’arenile – dice Luca Pacitto del Point Break – sono anni che segnaliamo la progressiva erosione della costa, finora sono arrivate solo promesse”.

Un anno fa l’Ardis aveva effettuato alcuni sopralluoghi al termine dei quali erano stati decisi degli interventi di tutela da parte della Regione. Il primo, il “ripascimento morbido”, avrebbe dovuto scattare proprio in questa primavera. “Invece la sabbia non arriva e così il mare avanza e mette a rischio la nostra sopravvivenza – continua Pacitto – dove metteremo i clienti, i lettini e gli ombrelloni se la spiaggia continua a sparire?”.

Ieri la mareggiata ha divorato altri metri di arenile e le onde hanno minacciato sia le cabine dello stabilimento La Perla che la veranda in legno del Point Break. Una scena ripresa anche dalla troupe di Striscia la Notizia che ha mandato il suo inviato.

Gli imprenditori balneari di Fiumicino, Focene e Fregene, riuniti nelle tre sigle sindacali, denunciano il “rischio distruzione dell’intero litorale visto che il mare sta devastando la costa e sono in grave pericolo anche le abitazioni civili sul tratto di Focene”.

 

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