22 ottobre 2017

Trasferenza Ama a Maccarese, chi batte un colpo?

Ama Tir

Egregio Assessore Buschini, come è noto Lei ha provveduto ad adempiere all’impegno preso ad inizio Marzo, in un’assemblea organizzata dal PD di Fiumicino, per sollecitare AMA a risolvere la questione della trasferenza dell’organico presso l’impianto di Maccarese, via dell’Olmazzeto. Nella lettera inviata all’Amministrazione Capitolina si stabiliva un termine di 60 giorni per individuare soluzioni alternative, per iniziare a risolvere il problema dell’elevato traffico dei mezzi pesanti AMA che tanto disagio crea ai residenti sin dal 2010 (data della prima autorizzazione alle attività di trasferenza) acuitosi verso la fine del 2012 con la nuova autorizzazione alla trasferenza di un massimo di 360 tonnellate al giorno che si aggiungono alle 90 destinate alla normale attività dell’impianto.  Un disagio che si sostanzia in circa 60-70 mezzi pesanti al giorno che fanno avanti ed indietro a meno di 2mt dalle case, con una parte consistente di mezzi AMA che addirittura continua a circolare dentro il centro abitato di Maccarese (stazione) e che causa inquinamento locale dell’aria, odori molesti, sversamento di materiale per la strada, ma anche pericoli per pedoni e ciclisti visto che la le strade non sono idonee a sopportare questo livello di traffico pesante.
Andiamo verso l’estate, il periodo peggiore, in cui questi disagi si amplificano sia per il caldo e per la più rapida putrescenza dell’organico sia per l’aumento del traffico dei turisti del week-end che dal venerdì alla domenica prendono d’assalto le località di mare limitrofe (Maccarese, Passoscuro).
Questo termine di 60 giorni, periodo nel quale noi Cittadini non abbiamo letto, non siamo venuti a conoscenza, di alcuna proposta di soluzione (anche a medio periodo) da parte dell’Amministrazione Romana, sta per scadere, ancora qualche giorno e ci siamo. Ci chiediamo cosa succederà, se succederà qualcosa, se la situazione di pre emergenza romana non sommergerà anche questa volta le richieste legittime dei Cittadini, se la Regione Lazio è in possesso di qualche indicazione da parte dell’amministrazione romana, se ha intenzione di procedere con ulteriori atti formali ed ultimativi. Ci chiediamo come mai un’azienda come AMA che fattura oltre 700 mln di euro l’anno non riesce a risolvere questo problema da anni, problema che si risolve con un capannone attrezzato a norma dove svolgere questa attività in sicurezza e senza causare questo enorme disagio ai Cittadini.
Non si chiede di chiudere l’impianto di compostaggio, di azzerare le attività previste per il compostaggio, semplicemente si chiede che dopo 7 anni AMA si organizzi in modo diverso per la trasferenza.
Noi cittadini ci aspettiamo quindi l’informazione da parte della Regione Lazio, il mantenimento degli impegni a far cessare/ridurre in modo significativo queste attività, e sarebbe utile a tutti se Lei Assessore, magari assieme all’Ass.ra Montanari ed al Sindaco Montino, tornasse a Maccarese e ci spiegasse cosa succede e cosa succederà

Marcello Giuliacci

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