23 ottobre 2017

Tutti uniti, nessuno si ferma

A furia di pompare, ormai sono in azione più di 50 impianti di sollevamento, la falda si è un po’alzata anche se le case restano allagate, esattamente come le strade. “Ho fatto un sopralluogo al Consorzio di Bonifica, ieri il livello dei canali delle acque alte e delle acque basse si è abbassato di venti centimetri”, ha confermato il sindaco Esterino Montino. E infatti per la prima volta ieri è stato possibile far intervenire i canal jet, auto spurgo in grado di raccogliere in pochi minuti 12 mila litri di acqua, alcuni sono anche riusciti a svuotare qualche cantina. Ma per chi ha ancora la casa allagata, come quelli di via Cammisa che è sotto quasi due metri di melma, 20 centimetri devono sembrare niente.
Dal Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano oggi arriveranno altre due grandi idrovore, finchè non verrà liberato il canale collettore quel “catino” che si è formato lungo la dorsale di via Trincea delle Frasche non si svuoterà mai. Lo sanno bene i soldati del Genio civile, ormai 60 effettivi, tutti destinati alle operazioni di sollevamento delle acque. Migliora la situazione a Le Vignole dove strade e abitazioni sono state liberate dal fango. Proprio da qui sono state evacuate circa 40 persone ospitate in strutture alberghiere con le restanti 98 che vengono tutte da Isola Sacra, il quartiere più colpito dalla bomba d’acqua. Anche ieri sia al centro Catalani che direttamente nelle case, sono stati distribuiti 500 pasti caldi. Alcuni di questi, a bordo di un mezzo anfibio dell’esercito, direttamente dall’assessore ai servizi sociali Paolo Calicchio. “Dopo la rabbia dei giorni scorsi ieri gli animi erano più sereni – racconta l’assessore – la gente è provata, una signora anziana quando ci ha visto ci ha abbracciato e poi è scoppiata a piangere. Se smetterà di piovere nel fine settimana toglieremo tutta l’acqua, certo i danni sono incalcolabili. Le strade andranno rifatte, le fogne revisionate e poi i danni ai privati, alle case, bisognerà verificare anche la stabilità delle strutture dopo l’alluvione”. Danni da moltiplicare per altre località del Comune, come Fregene dove vicino al depuratore l’argine del fiume Arrone è tutto da ricostruire. Segnali di pacificazione provvisoria anche tra maggioranza e opposizione, ieri sera si è svolta una riunione tra il sindaco, il generale dell’Esercito Pier Luigi Monteduro, il presidente del consiglio Michela Califano e i capigruppo di maggioranza e opposizione. Nell’incontro si è fatto il punto sulla situazione di Isola Sacra sugli interventi fatti e quelli ancora da fare, con le forze politiche che al termine si sono messe a disposizione, anche chiamando a raccolta le diverse associazioni.

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