24 ottobre 2017

“Una ordinaria giornata di follia”

Ed ecco che martedì 2 ottobre sul treno 2344 da Roma per Pisa partito da Roma già con 25 minuti di ritardo, ha caricato come al solito oltre 1500 pendolari, tra cui anche i croceristi, che tornavano a Civitavecchia per re-imbarcarsi sulle proprie navi e proseguire con la vacanza, e solo per fortuna è stata scampata la tragedia.  Infatti il sovraffollamento, il non funzionamento dell’aria condizionata, che oltre a non refrigerare l’aria non consente neanche il riciclo della stessa, e l’elevata temperatura che si è generata nel treno , ha causato dei malori tra i pendolari con addirittura 3 svenimenti , incluso un turista, che certamente avrà un ricordo di Roma e d’Italia come di un paese ormai allo sbando generale. Uno di questi ha dovuto ricorrere ai soccorsi dei medici e dell’ambulanza giunta alla stazione di Ladispoli. Questo ulteriore episodio ha generato un ulteriore ritardo del treno di oltre 1 ora. Di chi è la responsabilità?  Della polfer o del  capotreno? Chi doveva intervenire già alla stazione di Trastevere dove non tutti i pendolari sono riusciti a salire sul treno, come anche alla stazione successiva di Roma S. Pietro dove si è assistito a scene di pendolari e turisti che urlavano, si spingevano e gridavano perché dopo una giornata di lavoro e di attesa di circa 1 ora non avevano ancora la possibilità di avviarsi verso casa? Per questi motivi il comitato pendolari Litoranea Roma Nord FR5, ha richiesto un incontro d’urgenza con i vertici di Trenitalia Direzione Lazio perché finalmente vengano date risposte ma soprattutto garanzie di impegno reale da parte dell’azienda per garantire un potenziamento del servizio stesso nel più breve tempo possibile e che nel frattempo si garantisca il servizio per come previsto nel contratto di servizio stipulato con la Regione Lazio, con treni composti da 6 carrozze e non 4 o 5, funzionamento dell’aria condizionata, punto fondamentale ed imprescindibile da ogni altro, perché andando verso la stagione delle piogge, non è possibile considerare la possibilità di viaggiare con i finestrini aperti , qualora questi vengano aperti dal capotreno ad inizio corsa, cosa che non è mai avvenuta”. (Roberto Oertel – Presidente Comitato Pendolari Litoranea Roma Nord).

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