23 settembre 2017

Una piccola, grande caserma

Nell’arco del 2013 gli uomini guidati dal Comandante Giancarlo Cammarata hanno tratto in arresto più di 30 persone e si sono resi protagonisti di operazioni e interventi a tutto campo. Numeri che stazioni che si trovano in quartieri ben più popolosi si sognano di fare.
Tanti fronti aperti su cui la loro attività si è concentrata. Nel 2013 sono stati ben undici gli arresti, un dato che evidenzia quanto il fenomeno dello spaccio e del consumo di droga sia diffuso, purtroppo molto tra i giovani che cedono alle lusinghe di guadagni facili per poi rovinare la propria vita e quella delle loro famiglie, costrette all’improvviso a fare la spola tra il carcere e gli avvocati. Gli ultimi a cadere nel miraggio dei facili guadagni sono stati due 21enni residenti a Fregene, entrambi di buona famiglia e incensurati, che dopo un paio di giorni di detenzione nel carcere di Civitavecchia sono stati rimessi in libertà.
Le pattuglie dei Carabinieri hanno controllato continuamente anche le strade del territorio dove è massimo il fenomeno della prostituzione. I blitz avvengono quasi a cadenza settimanale, anche se le normative vigenti faticano a premiare tutti gli sforzi degli uomini dell’Arma. Comunque i risultati, alla fine, ci sono. In uno degli ultimi controlli, che hanno interessato via della Muratella, via Aurelia e via del Fontanile di Mezzaluna, sono state controllate sette ragazze. Tutte di nazionalità romena. Cinque di loro sono state denunciate per “atti contro la pubblica decenza”, mentre a quattro di loro è stato contestato il mancato rispetto del foglio di via obbligatorio. Infine a sei di queste è scattata la multa in base all’ordinanza comunale. Un lavoro sfiancante quello dei carabinieri, che in prospettiva futura potrebbe disincentivare le ragazze a frequentare le strade dislocate nel nord del territorio.
Il Comandante Giancarlo Cammarata che guida un gruppo straordinario non si è fermato qui con le operazioni. Si è interessato anche di situazioni, come quella della lotta ai rifiuti in strada. Grazie alle segnalazioni dei cittadini, i militari sono arrivati a scoprire diverse persone che troppo facilmente si sono liberate dei propri rifiuti. L’ultimo episodio è di qualche giorno fa, dopo che qualcuno aveva lasciato nel parcheggio della stazione di Maccarese l’ennesimo lascito, un paio di sacchetti di rifiuti domestici e un secchio a bordo strada. Dalle bollette presenti all’interno i militari sono risaliti alla famiglia responsabile, residente a Fregene in via Atrani che è poi stata chiamata in Caserma a rispondere del suo comportamento. Il 2013 per la stazione dei Carabinieri è stato un anno proficuo e il grande lavoro continua quotidianamente. Nell’interesse di tutta la comunità locale che li ringrazia.

 

 

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