21 settembre 2017

Via Agropoli, la rabbia dopo il furto

La rabbia è legata al vedere la propria casa violata nella sua intimità familiare, il proprio porto sicuro rivoltato da mani estranee e la propria routine scrutata da occhi nemici che hanno controllato mosse, abitudini. Quanto hanno sottratto in termini economici (oltre ai danni alla struttura) non è equiparabile alla sensazione di violenza che si vive. La frustrazione invece è nel sentirsi vittime di un sistema consolidato di furti che non vede sosta, forse qualche rallentamento, ma mai la fine. Ma se le forze dell’ordine a nostra disposizione fanno quanto è nelle loro possibilità (e forse anche oltre), mi chiedo se il loro numero e la loro tipologia sia sufficiente. Il buio che ammanta le nostre strade dove l’illuminazione pubblica sembra una chimera, facilità il compito a chi decide illegalmente di “guadagnarsi” la giornata sottraendo a chi ha lavorato legalmente 8 ore in ufficio, in un attività commerciale, in un cantiere… Non riusciremo mai a vedere eliminate le cause che facilitano il compito a chi decide di delinquere? I nostri amministratori cosa fanno per rendere più sicura la nostra amata cittadina? Grazie per aver accolto lo sfogo”. (Francesca)

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