15 novembre 2018

Villa Perugini, paradiso dei barbari

Non c’è pace per Villa Perugini. Ogni giorno è il bersaglio degli incivili e dei vandali che non conoscono  l’educazione né il rispetto. Angelo Bellotto è stato incaricato dai proprietari di controllarla, anche se non può farlo per tutte le ore della giornata. “Proprio così – dice Angelo – perché ogni giorno nella villa accade qualcosa. L’altro giorno ho trovato due alberi di limone segati inspiegabilmente alla base, un atto di puro vandalismo. Ma l’episodio che più mi ha amareggiato è accaduto lunedì pomeriggio. Durante uno dei miei giri d’ispezione che faccio quotidianamente ho visto che all’interno del giardino erano entrati quattro ragazzi e due ragazze sui venti anni. Stavano facendo delle fotografie e quando li ho invitati a uscire mi hanno fatto capire che dovevo levarmi di mezzo. Mi sono sentito impotente e ho avuto paura di una loro reazione. Ho allertato i Carabinieri che però sono arrivati quando i sei giovani erano andati via, dopo aver fatto i loro comodi. Hanno prima dato fuoco a un fumogeno attaccato a un  ombrello solo per farsi qualche selfie. Per fortuna le fiamme sono state spente, ma ho avuto paura che si incendiasse tutto il giardino”.
Da sempre Villa Perugini è vittima di incursioni abusive, visite facilitate dalla cancellata distrutta dalla  rimozione di un pino pericolante che si trovava sulla strada a qualche metro di distanza dal cancello. Nonostante il danno subito nessuno, né la ditta che ha fatto i lavori né l’Amministrazione comunale, è intervenuto per sistemare il danno. Per la gioia di questi barbari. “Ho provveduto a chiuderla con delle catene, ma ho potuto fare ben poco – riprende Bellotto – Vorrei invitare chi porta da mangiare ai gatti di non seminare piatti ovunque”.

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