Dopo la recentissima approvazione della quarta pista a Fiumicino, qualche considerazione di ordine generale mi è spontaneamente caduta dalla penna sul foglio bianco che avevo davanti a me. Il nostro è diventato e sempre più diventerà il territorio dei Benetton, della Royal Carrabean, della Maccarese, di ADR, di Caltagirone e del Gruppo Federici. Peggio di così non potremmo stare: continuerà ad essere territorio di grandi speculazioni, di operazioni finanziarie e speculative a danno di chi abita il territorio e degli ipotetici turisti che potrebbero goderne la bellezza ormai persa da tempo.

Certo questa Giunta ha fatto e sta facendo grandi sconti a tutta l’imprenditoria di primo livello che c’è sul territorio e non solo, sia in termini di ambiente, che di controllo preventivo e successivo delle loro attività. Ma con franchezza devo anche aggiungere, ma anche precisare che molti degli errori commessi oggi sono frutto di errori compiuti o indotti da Montino e dal suo modo – mi verrebbe da dire scellerato – di fare politica, molto vicino, anzi addirittura sovrapponibile, a quello di Baccini oggi.

Questa è la triste realtà che emerge ai miei occhi: quando destra e sinistra perseguono – anche con le stesse modalità – molti degli stessi scopi e delle finalità che oggi stiamo criticando tutti, significa che “la politica è diventata da anni lo scendiletto dell’imprenditoria di vertice”. E lo dice una persona che avrebbe la propria mente e la propria cultura politica ed economica più orientata verso il liberismo che verso il socialismo, ritenendo il primo un miglior criterio di libertà operativa, sia sociale che imprenditoriale.

Ma qui ormai ruoli, posizioni ed ideologia si confondono, ed i danni restano invece opera comune di tutti. Vedasi a titolo di esempio il “modus operandi” di Montino con il porto crocieristico e con il Gruppo Federici lasciato libero di operare a proprio piacimento senza controlli e senza ottenere in realtà nulla in cambio; e parlo soltanto di ciò che conosco un pò di più…

L’amarezza è tanta e neanche l’opposizione ormai è più credibile. Questo mie considerazioni naturalmente non sono contro qualcuno, ma potrebbero essere utili a tutti per prendere coscienza dei diversi errori fatti anche in passato quando altri erano in maggioranza e governavano.

Ora appare noto – almeno per grandi linee – quello che penso, anche sulla quarta pista, oltre che, direttamente e/o indirettamente:

– sul porto crocieristico;
– su ADR;
– sulla Maccarese;
– sul Gruppo Caltagirone;
– sul Gruppo Federici;

Ma soprattutto da dove origina questo sentimento. Un caro saluto a chi avrà la capacità di trarre un frutto benefico da queste mie considerazioni.

Piero Strocchi, presidente Autonomia da Fiumicino