“Il ritiro del Comune di Fiumicino dalla candidatura a Capitale del Mare non è un atto di responsabilità istituzionale, ma la certificazione di un fallimento politico e amministrativo. Un epilogo prevedibile, figlio di ritardi, improvvisazione e totale assenza di visione”. Così Angelo Petrillo, consigliere comunale di Fiumicino, commenta la decisione dell’amministrazione di sostenere la candidatura di Gaeta.
“Il bando per la Capitale del Mare – sottolinea Petrillo – è stato pubblicato il 22 novembre. Da quel momento Gaeta ha costruito una candidatura solida e credibile, lavorando con la Regione Lazio, coinvolgendo due province, due città metropolitane come Roma e Napoli e 19 comuni, mettendo in campo una progettualità pubblica e privata da oltre 50 milioni di euro, ben oltre il contributo di un milione previsto dal bando.
Il Comune di Fiumicino, al contrario, ha annunciato la propria candidatura solo il 7 gennaio, a ridosso della scadenza, senza alcun passaggio nelle commissioni, senza un confronto politico e soprattutto senza un progetto di riferimento.
Un vuoto clamoroso, confermato dai fatti: il 16 gennaio, a pochi giorni dalla chiusura del bando, l’assessore all’Ambiente invitava ancora associazioni e soggetti esterni a presentare proposte per “costruire” la candidatura. Un’ammissione implicita e gravissima: Fiumicino non aveva alcun progetto.
Per questo non siamo di fronte a un gesto di distensione istituzionale, ma a un ritiro per sconfitta a tavolino. Quando non hai una visione, quando non programmi, quando arrivi tardi e senza contenuti, l’unico esito possibile è fare un passo indietro mascherandolo da scelta condivisa.
Ancora una volta l’amministrazione comunale dimostra di essere ferma, incapace di pianificare e di governare processi complessi, con ricadute evidenti su tutti i settori della città.
È l’ennesima brutta figura per Fiumicino e purtroppo non sarà l’ultima finché questa amministrazione continuerà a vivere di annunci e improvvisazioni, invece che di competenza e programmazione”.

