Sabato 28 febbraio e domenica 1° marzo la spiaggia di Maccarese sarà il teatro della terza e quarta prova degli Internazionali d’Italia Supermarecross 2026.

“La pista – si legge nella nota dlla Federazione Motociclistica Italiana –  sarà realizzata dal Moto Club Milani nello stabilimento balneare della Polizia di Stato e delle Fiamme Oro e anche quest’anno sarà caratterizzata da lunghi rettilinei e sessioni ritmiche che metteranno a dura prova le capacità tecniche e fisiche dei piloti.

La classifica generale vede Matteo Del Coco (Husqvarna – Gi Cross) in testa nella Pro Mx1 a punteggio pieno, ma Emilio Scuteri (Honda – Desmolupi mx Calabria) ha dimostrato di essere un serio contendente per la vittoria.
Nella Pro Mx2, invece, ci sono due piloti a pari punti: Alfio Pulvirenti (Husqvarna – Gi Cross) e Pietro Razzini (Husqvarna – 3C Racing), seguiti dagli altri che si sono inseriti nella lotta per il successo, come Nicolò Alvisi (Honda – Amx) e Andrea Rossi (KTM – 52 racing team).
David Cracco (KTM – Brogliano) è il capoclassifica della 125, con quattro vittorie su quattro manche, mentre Tommaso Murgut (GasGas – Pino Medeot) occupa la seconda posizione, con Marcello Massa (TM – Sace) in terza.
Le categorie del Minicross sono state molto combattute, con tanti piloti ad alternarsi nelle posizioni di vertice. Al momento Anthony Montoneri (KTM – Zpm racing) guida la 85, con 4 punti di vantaggio su Ivan Pederiva (Husqvarna – Gaerne) e 11 su Nico Giacobbe (KTM – Lusia).
Nella 65, invece, Luigi Pellegrino (KTM – Sace) precede di 6 punti Matteo Vasta (KTM – Taormina New), con Filippo Piccin (GasGas – Gaerne) in terza posizione.
Nella Ama Mx1 Francesco Riolo (KTM – Paolo Rossi Cina) guida la graduatoria, davanti a Lorenzo Maffini (Husqvarna – Pasini Racing) e Michele Cencioni (Fantic – Torre della Meloria).
Punteggio pieno per Alex Gruber (KTM – Mac Brixen Bressanone) nella Ama Mx2, con Antonio Mancuso (KTM – Valle del Belice) secondo e Luciano Blanchi (GasGas – Di Guida moto) in terza posizione”.

La polemica delle associazioni ambientaliste

“Ancora una volta, un evento sportivo rischia di distruggere irrimediabilmente il litorale senza alcun riguardo per la sua conservazione”. A denunciarlo è Fondazione Marevivo, che con il C.I.T.A.N.G.E (Coordinamento italiano tutela ambienti naturali dai grandi eventi), si batte da anni per evitare che eventi come questi compromettano gli habitat di intere spiagge, a scapito di qualunque forma di rispetto e tutela.

“Questo uso irresponsabile – denuncia Rita Paone, Responsabile Divisione Spiagge e Coste Marevivo –degli spazi naturali o semi-naturali da parte di organizzazioni private è spesso reso possibile avvalendosi della sola autorizzazione del Comune ospitante, senza alcuna legittimazione da parte degli organismi statali competenti . Negli ultimi anni e con frequenza sempre maggiore, gli habitat individuati dall’Unione Europea e dai trattati internazionali quali rarità da salvaguardare vengono utilizzati per fini ludici e sportivi che determinano un’alterazione permanente dello stato dei luoghi, recando disturbo alle specie presenti, specialmente durante la stagione riproduttiva. Tutto questo non è più sostenibile”.