Trenta famiglie che tirano un sospiro di sollievo. Trenta pazienti che sanno di poter continuare a contare su un importante e concreto aiuto nel percorso di cure spesso difficoltoso. La Regione Lazio ha prorogato per tutto il 2026 il progetto pilota della ASL Roma 3 che prevede la presa in carico di pazienti disabili adulti gravi per un Progetto Riabilitativo Individuale in regime semiresidenziale con un rapporto assistenziale dedicato operatore/utente 1/1. Si tratta di persone con patologie gravi e spesso con disturbi del comportamento, per le quali sovente esistono criticità di accesso ai centri diurni senza un rapporto operatore/utente dedicato, come attualmente previsto dalla normativa vigente.
Il Progetto Pilota, secondo la DGR n. 722 del 7.8.2026, ha permesso, grazie alla disponibilità di alcuni Centri ex art. 26, e al grande lavoro svolto dai professionisti dei Servizi Disabili Adulti della ASL Roma 3, di sperimentare l’inserimento di persone con disabilità grave in regime semiresidenziale con un necessario rapporto operatore/utente dedicato 1/1, attualmente non previsto dalla normativa vigente e inizialmente autorizzato per 6 mesi, dal 1° ottobre 2025 al 31 marzo 2026.
La notizia della proroga del Progetto fino al 31 dicembre 2026 è arrivata al termine di un incontro, che si è tenuto lo scorso mercoledì nella sede della ASL Roma 3 a Casal Bernocchi, che ha visto riuniti gli assessori alle Politiche Sociali dei Municipi X, XI e XII, le Consulte per i diritti delle persone con disabilità, le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil e il Direttore Generale della ASL Roma 3, Laura Figorilli. La proroga garantita dalla Regione Lazio permette la continuità dei servizi fondamentali di cui hanno bisogno queste persone, le loro famiglie e i caregiver, tra cui anche il trasporto verso i centri dedicati e il rientro al domicilio, almeno fino al termine dell’anno in corso. Un’offerta che aiuta anche le famiglie che vedono così alleggerito il peso spesso gravoso dell’assistenza che ricade sulle proprie spalle tra bisogni complessi e urgenti.
“Una notizia attesa e dal grande significato sociale oltre che sanitario con la quale la nostra azienda conferma il proprio impegno quotidiano nell’erogazione dei servizi di assistenza alle disabilità gravi. Un segnale di presenza verso quelle famiglie che ogni giorno con grande fatica, devono districarsi nel difficoltoso impegno di vicinanza ai propri cari, sapendo così di avere a disposizione strumenti di assistenza utili. La continuità assistenziale non ricade solo sugli esiti della salute, ma anche sulla qualità della vita e l’integrazione sociale delle persone con disabilità, garantendo inclusione e rispetto della persona. Con la chiara volontà della Regione Lazio di voler uscire al più presto dalla logica della sperimentazione sulla materia e di intervenire in maniera più strutturale, ampliando l’offerta a un numero maggiore di utenti che hanno necessità” spiega la dottoressa Laura Figorilli, Direttore Generale della ASL Roma 3.

