Si chiude la vicenda giudiziaria per l’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, ucciso con undici coltellate a Roma in Prati 7 anni fa. I giudici della Corte di Cassazione hanno condannato a 10 anni, 11 mesi e 25 giorni Gabriel Christian Natale Hjorth, il giovane americano accusato di concorso anomalo nel feroce delitto.

Ora il ragazzo è tornato in carcere. Ieri sera davanti alla casa della nonna, dove si trovava in attesa della sentenza, lo aspettavano le forze dell’ordine per scortarlo. In carcere dovrà scontare gli ultimi anni di reclusione.

Il suo complice, l’esecutore materiale dell’omicidio, Finnegan Lee Elder, era già stato condannato in via definitiva a 15 anni e 2 mesi. Riduzioni di pena rilevanti rispetto alle sentenze di primo grado, quando erano stati condannati all’ergastolo. In appello il ridimensionamento: pena a 24 anni per Elder e 22 per Hjorth. Il 3 luglio 2024, dopo l’appello bis, erano stati disposti rispettivamente 15 anni e 11 anni e 4 mesi. Ma nel marzo 2025 la Cassazione aveva stabilito un terzo processo d’appello per Hjorth, limitato al trattamento sanzionatorio, quindi per diminuire ulteriormente la sua pena.