Ci sono traguardi che vanno ben oltre la realizzazione di un’opera. Ci sono risultati che raccontano una storia fatta di impegno, passione, sacrificio e visione. La posa del nuovo campo in erba sintetica dell’Oratorio di Fregene appartiene senza dubbio a questa categoria.
Quello che oggi vediamo non è semplicemente un nuovo terreno di gioco, ma il simbolo concreto di un percorso iniziato circa quattro anni fa, quando l’Oratorio di Fregene ha intrapreso una profonda opera di rinascita. Un luogo che per troppo tempo era rimasto chiuso, segnato da episodi di degrado e spaccio, ha ritrovato progressivamente la propria identità, tornando a essere uno spazio educativo, sportivo e aggregativo al servizio dei ragazzi e delle famiglie del territorio.

Guidato dal parroco Don Giuseppe Curtò e sostenuto dall’impegno di numerosi volontari ed educatori, l’oratorio ha iniziato un cammino fatto di lavoro quotidiano, spesso silenzioso e lontano dai riflettori, con un obiettivo chiaro: restituire ai giovani un luogo sicuro in cui crescere, incontrarsi, praticare sport e costruire relazioni fondate su valori autentici.
Negli anni, l’Oratorio di Fregene è tornato a essere un punto di riferimento per il territorio, promuovendo attività educative, culturali e sportive capaci di coinvolgere centinaia di ragazzi. Un percorso che ha dimostrato come gli spazi, quando vengono vissuti e valorizzati, possano trasformarsi in strumenti concreti di prevenzione, inclusione e crescita.
Da questa visione è nato anche il progetto “Legalmente Marciando”, che proprio dall’Oratorio di Fregene ha mosso i suoi primi passi grazie alla collaborazione con le scuole del territorio. Un’iniziativa che negli anni è cresciuta, coinvolgendo studenti, famiglie, istituzioni e associazioni in un importante percorso dedicato alla promozione della legalità e della cittadinanza attiva.
Tra i simboli più significativi di questo cammino vi sono le Panchine della Legalità, collocate in diversi luoghi della località grazie al contributo di imprenditori e attività del territorio. Un progetto che ha saputo diffondere un messaggio concreto di responsabilità, memoria e rispetto delle regole, rafforzando il ruolo educativo dell’oratorio anche al di fuori dei propri spazi.
Particolarmente significativo è stato anche l’arrivo della Talea di Falcone, piantumata all’interno dell’Oratorio di Fregene insieme ai Carabinieri Forestali. Quel piccolo albero, nato dal ficus che cresce davanti alla casa del giudice Giovanni Falcone, rappresenta oggi uno dei simboli più forti della rinascita dell’oratorio e del suo impegno nella diffusione della cultura della legalità tra le nuove generazioni.
Nel corso degli anni l’oratorio è diventato anche un luogo di incontro e testimonianza. Figure come Don Antonio Coluccia, Sebino Nela e Manuel Bortuzzo hanno scelto di condividere la propria esperienza con i ragazzi, offrendo esempi concreti di impegno, resilienza, correttezza e speranza.
Parallelamente è cresciuto il progetto sportivo. L’affiliazione al CSI ha rappresentato una tappa importante nello sviluppo delle attività dell’oratorio. Nonostante le difficoltà organizzative ed economiche, la determinazione di chi ha creduto in questo percorso ha consentito di costruire una realtà sportiva solida e capace di educare attraverso il gioco.
La squadra dell’oratorio è diventata molto più di un gruppo sportivo. Per tanti ragazzi ha rappresentato una scuola di vita, un luogo dove imparare il rispetto, la disciplina, il sacrificio, il senso di appartenenza e il valore del lavoro di squadra. Alcuni di loro hanno addirittura definito l’oratorio come una seconda famiglia, segno profondo del legame umano ed educativo che si è creato nel tempo. Il raggiungimento della finale e la successiva vittoria del campionato hanno rappresentato il coronamento di questo percorso. Un risultato che non racconta soltanto un successo sportivo, ma testimonia la crescita di un progetto educativo che ha saputo accompagnare tanti giovani nel loro percorso di formazione.
Eppure il sogno più grande doveva ancora arrivare. La realizzazione del nuovo campo in erba sintetica rappresentava un obiettivo ambizioso, quasi impensabile fino a poco tempo fa. Oggi quel sogno è diventato realtà e segna una nuova fase nella storia dell’Oratorio di Fregene.
Il ringraziamento più sentito va alla ditta Schiavi srl, che ha scelto di donare integralmente questo importante intervento. Un gesto di straordinaria generosità che permetterà a centinaia di bambini e ragazzi di praticare sport in una struttura moderna, sicura e adeguata alle loro esigenze. Un sentito ringraziamento va anche allo IOR – Istituto per le Opere di Religione, il cui contributo ha reso possibile il miglioramento del campo. Un ringraziamento particolare va inoltre al Singita Miracle Beach, che ha donato le nuove porte da calcetto, e all’Ondanomala Suite Club, che ha contribuito con i nuovi tabelloni da basket e con materiale dedicato alla sicurezza della struttura. Gesti concreti che testimoniano attenzione e vicinanza a un progetto che ogni giorno offre opportunità di crescita, incontro e formazione ai giovani del territorio.
Un grazie sincero va infine al Sindaco Mario Baccini e al Vicesindaco Giovanna Onorati, che hanno dimostrato attenzione, sensibilità e disponibilità istituzionale verso un progetto che rappresenta oggi una delle più importanti realtà educative e aggregative del territorio. Il loro sostegno e la loro vicinanza hanno contribuito a valorizzare un percorso che guarda con sempre maggiore forza al futuro della comunità.
Ma il percorso non si ferma qui. Dal 9 giugno partirà per la prima volta il Centro Estivo Parrocchiale, un servizio pensato per offrire ai bambini due settimane di gioco, amicizia e divertimento, sostenendo al tempo stesso le famiglie nel periodo successivo alla chiusura delle scuole. Un’iniziativa che testimonia la volontà dell’Oratorio di essere sempre più vicino alle famiglie, accompagnandole concretamente nella crescita dei più piccoli e nella vita della comunità.
Per gli adolescenti e i giovani, il prossimo traguardo è rendere la struttura un punto di riferimento stabile anche nelle ore serali, mettendo a disposizione uno spazio sicuro, accogliente e controllato, capace di promuovere relazioni sane, aggregazione e partecipazione alla vita della comunità.
In un’epoca in cui molti giovani rischiano di perdere punti di riferimento, l’Oratorio di Fregene vuole continuare a essere una presenza concreta, capace di offrire occasioni di incontro, dialogo, sport, crescita personale e condivisione.
Guardando oggi quel campo verde è impossibile non ripensare alla strada percorsa. Dove c’erano cancelli chiusi oggi ci sono ragazzi che giocano. Dove c’era degrado oggi c’è vita. Dove c’era abbandono oggi c’è un oratorio che accoglie, educa e guarda al futuro. Questa non è soltanto la storia di un campo in erba sintetica. È la storia della rinascita dell’Oratorio di Fregene. È la storia di un luogo che ha saputo ritrovare la propria vocazione educativa e sociale. È la storia di un progetto che, passo dopo passo, è tornato a essere un punto di riferimento per le nuove generazioni.
Da oggi quel campo sarà il teatro di nuove amicizie, nuove emozioni, nuove vittorie e nuove sfide. Ma soprattutto sarà il luogo in cui continueranno a crescere i valori che hanno reso possibile tutto questo. Perché la vera vittoria non è l’erba sintetica. La vera vittoria sono i ragazzi che la calpesteranno ogni giorno. Sono le opportunità che nasceranno su quel campo. Sono i percorsi educativi che continueranno a svilupparsi all’interno dell’oratorio. Sono le generazioni che cresceranno in questo spazio. Oggi quel sogno è realtà. E il futuro, finalmente, corre su un prato verde.
(di Tommaso Campennì)

