Negli ultimi giorni si è tornati a parlare della possibilità di ampliare e diversificare l’offerta formativa del territorio di Fiumicino. Un dibattito importante, che merita attenzione e soprattutto memoria.
Perché quando si ragiona sul futuro della scuola nel nostro territorio è necessario partire da un dato semplice ma fondamentale: il liceo scientifico a Fiumicino esiste già da molti anni.
L’Istituto Superiore Leonardo Da Vinci, con la sede di Maccarese, rappresenta da tempo una realtà consolidata e riconosciuta, capace di accompagnare generazioni di studenti in percorsi di eccellenza, crescita personale e risultati concreti. Una scuola che ha costruito nel tempo una propria identità forte, fatta di qualità didattica, progettualità, esperienze extracurriculari, partecipazione, apertura internazionale e legame con il territorio.
Parlare oggi di nuovi percorsi liceali senza ricordare questa storia significherebbe non rendere giustizia a un patrimonio educativo che appartiene a tutta la comunità di Fiumicino e del territorio circostante.
Questa capacità di rispondere alle esigenze delle famiglie trova conferma anche nei numeri del prossimo anno scolastico. Il Leonardo Da Vinci riuscirà infatti a dare risposta all’intera domanda di iscrizioni pervenute, attivando tre classi di liceo scientifico, a conferma della solidità e dell’attrattività del percorso. Accanto a queste saranno avviate tre classi di liceo linguistico, tre classi di liceo delle scienze umane, una classe di liceo classico e due classi di agraria presso la sede di Viale Maria, offrendo così un quadro articolato e completo dell’offerta formativa del territorio.
Negli ultimi anni, inoltre, l’offerta del liceo scientifico sul territorio si è ulteriormente ampliata anche grazie alla presenza presso l’Istituto Baffi, segno di una comunità scolastica che ha saputo evolversi e rispondere alle esigenze delle famiglie.
Questo non significa fermarsi. Al contrario. Le trasformazioni demografiche che interesseranno il nostro Paese e il nostro territorio nei prossimi anni impongono una riflessione seria: il numero degli studenti diminuirà e sarà necessario ripensare l’offerta formativa in una logica di complementarità e non di sovrapposizione.
Fiumicino possiede caratteristiche uniche che richiedono una visione lungimirante. La presenza dell’aeroporto, le prospettive di sviluppo del sistema portuale, il ruolo strategico dei cantieri navali e delle attività connesse alla logistica, al turismo, all’innovazione e alla mobilità rendono naturale immaginare un rafforzamento di percorsi tecnici e professionalizzanti di alto livello.
Non una contrapposizione tra licei e istituti tecnici, ma un sistema integrato capace di offrire ai giovani opportunità differenti e complementari. E perché non immaginare, nel medio periodo, anche la presenza di una sede universitaria sul territorio? Un presidio di alta formazione che possa trattenere talenti, attrarre competenze e accompagnare la crescita economica e culturale della città.
Ma ogni progetto per il futuro deve poggiare su fondamenta solide.
Per questo è giusto ricordare il valore e la storia dell’Istituto Superiore Leonardo Da Vinci di Fiumicino: una scuola che da anni forma studenti, costruisce cittadinanza, ottiene risultati e rappresenta un punto di riferimento educativo per il territorio.
Innovare non significa dimenticare ciò che esiste già. Significa valorizzarlo, rafforzarlo e farne il punto di partenza per costruire insieme il futuro della scuola a Fiumicino.
Giuseppe D’Inverno (Presidente del Consiglio di Istituto IIS Leonardo Da Vinci)

