
Doveva essere una giornata di svago e di relax, si è trasformata in una tragedia. G. S. 72 anni, residente a Roma, era ieri mattina con la famiglia sulla spiaggia del Villaggio dei Pescatori. Figli, nipoti, zii, una riunione nella casa di Fregene.
L’uomo entra in acqua nella spiaggia libera accanto allo stabilimento Ondanomala intorno alle 11.00, fa una cinquantina di metri. Poi non si vede più, il corpo emerge poco dopo, a pancia in sotto. Parte subito l’assistente bagnanti e lo porta a riva.
Iniziano i tentativi di rianimazione, ma l’uomo non dare segnali vitali. Assistenti bagnanti, un infermiere, si va avanti per un tempo che sembra interminabile. Poi arriva il personale del 118, due medici che subentrato nelle operazioni. Non c’è più niente da fare.
Il personale medico fa capire che con ogni probabilità si è trattato di un malore, forse un arresto cardiaco, non ci sono segni di un possibile annegamento. Distrutta la famiglia, ma anche gli assistenti bagnanti intervenuti, una giornata che doveva essere di festa è finita in tragedia.
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