Notte di paura a Fregene, ma a fare la differenza è stato il fiuto – e il coraggio – di Bart. È lui, il cane di Marco, il vero protagonista di questa storia, accaduta nella notte tra il 17 e il 18 febbraio in un’abitazione della località balneare.

“Verso mezzanotte, mezzanotte e dieci – racconta Marco –  Bart ha cominciato ad abbaiare in maniera feroce, come non l’avevo mai sentito”. Un abbaio insistente, rabbioso, diverso dal solito. Un segnale inequivocabile che qualcosa non andava.

Preoccupato, il residente ha deciso di far uscire il cane e di seguirlo immediatamente. Bart si è diretto di corsa verso il retro dell’abitazione, girando l’angolo della casa. Ed è lì che Marco ha visto un uomo darsi alla fuga. Il ladro stava scappando proprio sul retro del giardino.

Senza esitazione, Bart si è lanciato all’inseguimento, tallonato dal proprietario. Il malintenzionato ha scavalcato una recinzione rifugiandosi nell’area di un’abitazione vicina attualmente interessata da lavori di ristrutturazione. Ma l’azione improvvisa del cane aveva ormai mandato all’aria il piano.

Immediata la chiamata ai Carabinieri. In pochi minuti sul posto sono arrivati i militari della stazione di Fregene, che hanno effettuato un sopralluogo dentro e intorno all’area, perlustrando la zona. Sul posto anche il metronotte per ulteriori controlli.

Solo questa mattina si è compreso cosa fosse realmente accaduto. Il tentativo di furto non era diretto all’abitazione di Marco, ma a quella dei vicini. Secondo quanto emerso, i ladri avrebbero manomesso il sistema di allarme, probabilmente facendo “saltare” l’impianto, e disattivato le luci dell’abitazione per agire indisturbati. Alcuni residenti avrebbero anche avvertito un forte odore nell’aria, simile a incenso o fumo, dettaglio che farebbe pensare a un’azione studiata per neutralizzare i sistemi di sicurezza.

Resta da chiarire come il malvivente sia finito nel giardino di Marco durante la fuga. Quel che è certo è che il piano è fallito. E il merito è tutto di Bart.

“È stato eroico. Probabilmente ha salvato noi e i nostri vicini”, conclude Marco.