Venerdì 19 aprile, per la rassegna cinematografica dal titolo “Freschi e stagionati”, l’associazione culturale “L’Albero”di Maccarese ha programmato la proiezione del film “1945” di Ferenc Török.

La proiezione inizierà alle ore 21.00.
Sede: Casa della Partecipazione (via del Buttero, Maccarese).
Info: 339-4539950

[divider style = “1,2,3,4,5”][/divider]

Scheda del film

In un afoso giorno di agosto del 1945, mentre gli abitanti di un villaggio ungherese si preparano per il matrimonio del figlio del vicario, un treno lascia alla stazione due ebrei ortodossi, uno giovane e l’altro più anziano. Sotto lo sguardo vigile delle truppe di occupazione sovietiche i due scaricano dal convoglio due casse misteriose e si avviano lentamente verso il paese. Il precario equilibrio che la guerra appena terminata ha lasciato sembra ora minacciato dall’arrivo dei due ebrei.
1945 è tratto da un racconto (“Homecoming”) dello scrittore ungherese Gábor T.Szántó, i cui saggi e racconti brevi sono stati tradotti in diverse lingue e inseriti nell’antologia americana Contemporary Jewish Writing in Hungary (Paperback, 2003) ma il film non ha nulla di ‘letterario’.
Girato in uno splendido bianco e nero si articola su tre piani paralleli che costruiscono l’azione. C’è la celebrazione di un matrimonio di convenienza tra il figlio del vicario, nonché droghiere del villaggio, che viene turbata dalla notizia dell’arrivo dei due misteriosi ebrei di cui osserviamo il procedere a piedi dietro il carro che porta le due casse.
Il terzo piano è quello che viene innescato dal riemergere del rimosso. La guerra in Europa è ormai finita anche se la radio trasmette notizie sull’atomica sganciata a Nagasaki. I russi controllano la zona e hanno trovato chi collabora con loro. Lo status quo viene però turbato da una domanda che coinvolge tutti: cosa vogliono i due ebrei che dicono di avere nelle casse solo cosmetici e profumi? Nel recente passato la famiglia Pollak è stata denunciata e consegnata ai tedeschi che l’hanno portata nei campi di sterminio. Molti si sono appropriati dei loro averi ‘legalmente’. Se i nuovi arrivati fossero intenzionati a chiederne la restituzione?
In un’Ungheria che vede il premier Orban stravincere le elezioni non dev’essere stato facile per Ferenc Töröc tornare ad occuparsi di un periodo storico e di azioni miserabili che si preferirebbe seppellire nell’oblio. Perché è vero che l’avversione nei confronti dei russi è palpabile ma è anche altrettanto vero che chi li detesta non ha la coscienza a posto e questo stato non risparmia né uomini né donne e neppure chi rappresenta la Chiesa.

[divider style = “1,2,3,4,5”][/divider]

Regista

Ferenc Török è nato il 23 aprile 1971 a Budapest, in Ungheria. Ha ricevuto il premio Béla Balázs, un riconoscimento statale per risultati eccezionali nel cinema. Török è membro della European Film Academy. È conosciuto per Moszkva tér (2001), Szezon (2004), Overnight, (2007), Isztambul (2011) e Senki szigete (2014).
Il suo ultimo film 1945 (2017) è stato presentato in anteprima alla Berlinale a febbraio e da allora è stato presentato in numerosi festival. Ha vinto importanti premi, incluso lo Yad Vashem Award a Jerusalem IFF.