A questo punto occorre fare chiarezza. È stata l’opposizione a chiedere di mettere all’ordine del giorno della Commissione Trasparenza la vicenda relativa alla convenzione e alla pianificazione urbanistica di Fregene. La maggioranza ha dato immediatamente la propria disponibilità ad approfondire la questione e, come è noto, ha garantito con la propria presenza il numero legale necessario allo svolgimento della Commissione.

Di fronte a questa disponibilità ci saremmo aspettati una richiesta semplice e coerente: acquisire gli atti, ricostruire cronologicamente le decisioni assunte e verificare come, nel corso degli anni, si sia arrivati all’attuale situazione urbanistica di Fregene.

Invece il dibattito sembra essersi improvvisamente spostato dalla sostanza alla polemica sulla nota del Sindaco e sulla sua stessa partecipazione al percorso di approfondimento.

Ed è proprio qui che nasce un interrogativo politico legittimo.

Se si chiede trasparenza, perché preoccuparsi quando vengono indicati ulteriori atti da acquisire e passaggi amministrativi da approfondire? Perché contestare un contributo che non pretende di stabilire verità, ma indica documenti, date e circostanze sulle quali la Commissione può liberamente svolgere le proprie verifiche?

Le possibilità sono semplici: o si vuole davvero ricostruire l’intera vicenda, oppure si pensava che la Commissione dovesse limitarsi a una rappresentazione parziale della questione.

C’è poi un elemento che deve essere chiaro a tutti.

La nota del Sindaco non è stata trasmessa soltanto alla Commissione Trasparenza, ma anche al Segretario Generale. E questo ha ormai attivato un percorso di verifica interna che prescinde dalle polemiche politiche e dallo stesso andamento dei lavori della Commissione.

Gli approfondimenti amministrativi e documentali avviati seguiranno quindi il loro corso. Saranno esaminati gli atti, le convenzioni, le decisioni e i passaggi che nel tempo hanno determinato l’attuale assetto urbanistico di Fregene. E, qualora dovessero emergere criticità, queste saranno valutate nelle sedi competenti secondo le rispettive responsabilità.

Questo percorso è ormai formalmente avviato e andrà fino in fondo.

La maggioranza non ha nulla da nascondere e non ha alcun interesse a interrompere un approfondimento che essa stessa ha contribuito a rendere possibile.

Anzi: i cittadini di Fregene hanno diritto di sapere tutto. Non soltanto ciò che è accaduto oggi o negli ultimi mesi, ma ciò che è avvenuto negli anni e attraverso quali atti amministrativi e scelte politiche si è arrivati alla situazione attuale.

La trasparenza non può funzionare a intermittenza: non può essere rivendicata quando riguarda gli altri e diventare improvvisamente “ingerenza” quando l’approfondimento si estende agli atti del passato.

Noi non ci sottrarremo.

La Commissione faccia il proprio lavoro. Gli uffici facciano le proprie verifiche. Gli atti parlino.

Chi ha chiesto di accendere la luce su questa vicenda non può oggi lamentarsi perché quella luce rischia di illuminare l’intera stanza.

I Capigruppo della maggioranza consiliare