In merito alle recenti pronunce giurisprudenziali (Sentenza n. 3657 Corte di Cassazione ndr) che ribadiscono la non automaticità delle proroghe delle concessioni demaniali marittime e la necessità di adeguarsi ai principi del diritto europeo, Massimiliano Catini, interviene per rassicurare operatori e cittadini:
“Negli ultimi mesi si sono susseguite sentenze che affermano la disapplicazione delle proroghe previste dalla normativa nazionale, richiamando l’obbligo di ricorrere a gare che andranno in evidenza pubblica per l’assegnazione delle concessioni. Un orientamento che rischia di alimentare incertezza e preoccupazione. È una sentenza che va letta senza allarmismi, pur generando comprensibile disappunto in chi ama, tutela e vive quotidianamente il nostro litorale ma il litorale di Fiumicino non può e non deve essere abbandonato.
Sto affrontando in modo serio il tema delle concessioni demaniali, con l’obiettivo di evitare danni irreparabili e ingiustizie tutelando il territorio, il lavoro, le imprese e la legalità. Serve un percorso equilibrato, che risponda alla realtà territoriale. Come ho già avuto modo di affermare in passato, sono contrario all’applicazione della direttiva Bolkestein ai beni di proprietà dello stato. Parliamo di un patrimonio pubblico con caratteristiche uniche, che richiede tutele specifiche e che non può conformarsi alle direttive generali”.

