Si sa questa è proprio una torrida estate. E il caldo – anche questo si sa – fa fare strane cose soprattutto se – come ha tutta l’aria di essere – si vuole far partire una Consultazione pubblica di livello nazionale mentre tutti sono in ferie o boccheggiano. Forse non è poi così vero che la gente non aspetta altro che esultare per i piani di sviluppo che ci propinano, se bisogna ricorrere a questi stratagemmi estivi. Ma andiamo avanti.

La consultazione in questo caso è quella per il Piano Nazionale degli Aeroporti: un documento strategico fondamentale che riguarda tutto il Paese, atteso ormai da circa 8 anni e che aveva subito una fase di arresto durata quasi quattro anni.

Non che non ci sia stato il tempo quindi per fare le cose per benino. Ma qualcosa deve essere successo che ha inceppato il meccanismo e ora i tanti che, come noi del Comitato FuoriPISTA intendono partecipare alle consultazioni non sanno bene come comportarsi. La questione è presto detta: i documenti posti alla consultazione popolare non sono coerenti tra loro. In parole povere dicono – e prevedono – cose diverse. Non solo: ma risalgono anche date e momenti diversi.

Tanto per dire: l’Avviso ufficiale del MASE che ha avviata la consultazione pubblica riporta la data del 4 agosto come inizio da cui partono i 45 giorni di tempo per partecipare con proprie Osservazioni al procedimento: dal 4 agosto al 18 settembre (in piena estate, come si diceva). Ma la data di questo Avviso è quella del 7 novembre 2024!  Cioè di 21 mesi fa. Un refuso? Un data non aggiornata? Chissà.
Ma sono anche altre le date a non tornare: il Piano Nazionale Aeroporti (PNA) – come sappiamo – è stato presentato pubblicamente a maggio di quest’anno dall’on. Matteo Salvini, pubblicato sul sito del Ministero delle infrastrutture il 16 luglio 2026, poi trasmesso il 27 luglio al MASE per essere pubblicato appunto sul sito per le VAS e dare così il via alle consultazioni pubbliche. E fin qui tutto bene. Ma l’Allegato al PNA che lo accompagna è invece datato 7 novembre 2024 e si riferisce – presumibilmente – a un’altra versione del PNA, precedente a questa definitiva

Fosse solo un problema di date: pazienza. Ma qui a essere incoerenti sono anche i contenuti. E, per farla breve, sugli aeroporti laziali la discrepanza è netta e decisiva: nell’Allegato si parla di sistema aeroportuale laziale composto da Fiumicino e Ciampino, mentre nel PNA definitivo si parla di Fiumicino, Ciampino e di individuare un terzo aeroporto come già stabilito nel 2012. E c’è una bella differenza perché se in futuro sarà individuato un terzo aeroporto laziale – come stabilisce il PNA definitivo – è più che certo che a Fiumicino la quarta pista non serve né ora né mai.  

L’esistenza o la semplice previsione di un futuro terzo aeroporto nel Lazio a pochi chilometri da Roma sancisce infatti la già dimostrata inutilità della “fantomatica” 4° pista  a FCO. Non bisogna essere esperti di progettazione aeroportuale per comprendere che, col trasferimento su questo terzo aeroporto dei voli low cost (oggi costituiscono il 20% dei passeggeri ed il 40% dei movimenti annui a FCO) il miracolo” dei 100 milioni di passeggeri –non avrebbe alcun modo per avverarsi. L’accenno del PNA per Fiumicino al “potenziamento delle infrastrutture airside e landside” sembra essere più un inchino ai desiderata del gestore concessionario che ad altro.

E la mancanza della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano tra le decine e decine di Enti competenti (regioni, parchi, riserve, sovrintendenze, ecc.) a cui l’Avviso è stato indirizzato potrebbe essere considerato una riprova che la quarta pista non è tra le cose di questo mondo bensì solo della mistica del Financial Time. Perché se invece si volesse intendere che una quarta pista è possibile, la Riserva Naturale Statale del Litorale Romano non può certo mancare tra gli interlocutori che hanno il diritto e il dovere di esprimersi, visto che se ne vorrebbe eliminare un pezzo!

E allora che si fa?

Chiederemo lumi al Ministero e ai responsabili della procedura. Pert ora resta il dilemma: come presentare Osservazioni contro una quarta Pista che nel PNA non compare?

E come ignorare un progetto di quarta pista che invece l’Allegato fa balenare come possibile? Auspichiamo quindi che ENAC prenda atto degli errori, allinei il contenuto dei documenti e riproponga l’Avviso, ripubblicando il nuovo avvio alla consultazione pubblica.

Comitato FuoriPista