
Ci sono storie che il tempo non può sbiadire e promesse che meritano di essere finalmente mantenute. Nel 2008, la nostra comunità veniva colpita dal profondo dolore per la scomparsa prematura di Andrea Porcelli, un giovane calciatore che nello sport non vedeva solo una competizione, ma una ragione di vita e di aggregazione.
Oggi, riprendendo il filo di un racconto iniziato proprio in quegli anni dalle amministrazioni passate, sentiamo il dovere di chiedere alla sensibilità della Giunta attuale di non lasciare che quel ricordo resti confinato tra le vecchie pagine di cronaca, è ormai lontano l’articolo del giornale locale Qui Fregene di Aprile 2009 dove tutta la comunità di Fregene desiderava a ridosso della Polisportiva dedicargli il piazzale.
L’idea nata nel 2009 di legare il nome di Andrea a un progetto concreto per i giovani non era solo un atto di cordoglio, ma una visione sociale necessaria per il nostro territorio. Chiediamo oggi che l’Amministrazione Comunale mostri una rinnovata attenzione verso i nostri ragazzi, traducendo quel desiderio mai spento in una realtà tangibile, come la riqualificazione o l’intitolazione di uno spazio sportivo. Onorare la memoria di Andrea Porcelli significa oggi dare una casa ai sogni di tanti piccoli atleti che, come lui, vedono nel rettangolo di gioco un luogo di crescita, salute e speranza.
Invitiamo dunque le istituzioni a riprendere in mano quell’eredità del 2009, aggiornandola alle necessità attuali ma mantenendo intatto lo spirito originale: quello di un investimento sul futuro che nasca dal valore del ricordo. Trasformare un momento di sofferenza collettiva in una risorsa per la comunità sarebbe il modo più nobile per far sì che Andrea continui a correre su un campo da calcio, insieme a tutti i giovani della nostra città.
Massimiliano Graux, membro Federazione Prov.le di FDI di Roma


